lunedì 15 aprile 2013

Le stelle son desideri

Di tutte le etimologie quella della parola desiderio è una delle più affascinanti.


La parola de-siderio nasce dal "guardare le stelle", così pure la parola con-siderare. Quest'ultima trae origine dalla divinazione osservando gli astri.

Forse non bisogna aspettare la stella cadente per esprimere un desiderio, ma basta sceglierne una qualsiasi, dalla volta celeste.
E forse, tutte le volte che prestiamo la nostra considerazione a qualcuno o a qualcosa, cerchiamo in qualche modo la realizzazione di un desiderio.


«...guardare le stelle mi fa sempre sognare, così come lo fanno i puntini neri che rappresentano le città e i villaggi su una cartina. Perché, mi chiedo, i puntini luminosi del cielo non possono essere accessibili come quelli sulla cartina della Francia?».
(Vincent Van Gogh)

domenica 7 aprile 2013

Pare una minchiata, e invece funziona!

Mentre Danilo spiega durante una lezione come fare bene l'om e come aprire i chakra... il padre e l'amico parlano di yoga:

Papà: Ho saputo che in Svezia molte aziende hanno inserito al loro interno le lezioni di yoga…
Claudio: È vero!
Papà: Sì, ma la cosa più sorprendente è... che pare una minchiata, e invece funziona. Anche qui da noi!


Tratto dal film Un Natale per due.

(Per vedere la scena, minuto 5:01)


sabato 6 aprile 2013

Anahata chakra ~ il chakra del cuore

"Il cuore è considerato come la sede di Javatman, l'anima individuale. Per designare noi stessi orientiamo l'indice verso il cuore, non verso il cervello!"

Tratto da  Pranayama - La dinamica del respiro di André Van Lysebeth


Solido, soldo, soldato, solidarietà hanno tutti la stessa origine etimologica.


giovedì 4 aprile 2013

Puzzo di ego

«Il giorno che riuscirò a rompere il tuo ego, il puzzo arriverà fino in cielo!»*
[...]
Lì di nuovo era bello il Vecchio quando diceva «Abbandona, abbandona, abbandona. E non avere paura di rimanere senza niente, perché alla fine quel niente è quello che ti sostiene».

Tratto da La fine è il mio inizio, di Tiziano Terzani.

(*così disse il Vecchio dell'Himalaya a Tiziano.)

Timido, ti mi do