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domenica 17 settembre 2017

mercoledì 12 ottobre 2016

Nero, gatto monello e sfigato. 

Monello perché non si può lasciare un po' di cibo incustodito per più di due minuti che lui parte all'attacco e lo fa sparire. Ha anche imparato ad aprire buste e piccoli contenitori.

Sfigato perché passa la maggior parte del tempo con due vegetariane, e quindi le uniche cose che può sperare di sgraffignare sono verdura, pane, qualche sughetto. Insomma, si deve accontentare, ma non demorde. Oggi gli è andata di lusso, è riuscito ad arraffare una scamorzina. 

Mi chiedo quanto si sia sentito felice quella volta che in Sardegna mia madre lasciò sul tavolo un po' di prosciutto crudo e se ne poté mangiare una fetta intera alla velocità della luce.

La frutta invece può tranquillamente continuare troneggiare nelle alzate della cucina, quella la schifa proprio.

Quasi quasi mi fa sentire in colpa.


giovedì 1 settembre 2016

A cena.
La figlia: "Mamma, ma lo sai che anche se tu non li mangi i maiali vengono uccisi lo stesso?"

La mamma: "Sì, però se tante persone iniziano a mangiarne di meno se ne uccideranno sempre di meno"

La nonna: "Scusa, figlia mia, ma che cosa ce ne dobbiamo fare di tutti questi maiali non uccisi?!"

La mamma: "..."

sabato 17 agosto 2013

Lev Tolstoj e il vegetarismo ~ Lettera a Elena Andreevna Telešova

"Oggi uccidere gli animali, anche per l'alimentazione dell'uomo, è divenuto assolutamente superfluo, come è provato dal numero sempre crescente delle persone che si nutrono di proposito con alimenti vegetali o latticini."
(1895)


Elena Andreevna!
La vostra indignazione all'idea degli animali torturati e uccisi per soddisfare l'avidità umana non è sentimentalismo bensì un sentimento fra i più leciti e naturali. Ma non bisogna indignarsi al punto di odiare gli uomini per pietà verso gli animali, come dite voi; bisogna invece agire in conformità di ciò a cui vi spinge questo sentimento, e cioè non mangiare carne di qualsiasi essere a cui sia stata tolta la vita. Sono convinto che nei prossimi secoli la gente racconterà con orrore e ascolterà con dubbio come i loro antenati ammazzavano gli animali per mangiarli. Il vegetarismo si diffonde molto rapidamente [...]. Vi avverto, tuttavia, che se smetterete di mangiare carne, incontrerete una fortissima resistenza, anzi un'irritazione, da parte dei vostri familiari [...]. Tutti noi abbiamo subìto ciò, ma se non si agisce con convinzione, tutte le dimostrazioni rimarranno senza effetto [...]. La compassione per gli animali è la più preziosa qualità dell'uomo e io (come uomo) sono tanto più felice quanto più la sviluppo in me. [...] I vegetariani dimostrano la superiorità del cibo senza carne per la salute [...] ma l'argomento principale e inoppugnabile è quello addotto da voi, il sentimento morale.


Lev Tolstoj (1899)