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giovedì 26 gennaio 2023

Guardo mia madre, in fondo sono uguale a lei… oh no...

Guardo mia figlia, in fondo è uguale a me… oh sì...

sabato 9 maggio 2020

- Io resterò per sempre nella tua vita.
- È una promessa o una minaccia?
- È la promessa di una minaccia.


- Ma perché hai la tastiera in hindi?
- Perché mi piace.
- Ma sai scrivere qualcosa?
- Solo due cose...
- Vaffanculo lo sai scrivere?
- ...

sabato 21 marzo 2020

- Ma’, ho sempre fame, fame nervosa. Come me la posso far passare?
- Prova a bere...
- Gli alcolici?

martedì 17 marzo 2020

Il gatto miagola fuori dalla finestra...
- Aprilo...
- Caso mai “aprigli"...
- No, io non lo apro perché devo fare finta di essere arrabbiata con lui.


martedì 7 gennaio 2020

Nonna Mafalda, uno dei ricordi più belli della mia infanzia torinese.

Era una collega di mia madre, un po' più grande di lei, e la aiutava un po' in tutto, quindi anche con me, facendosi chiamare Nonna, visto che non ne avevo altri là. Mi portava in campagna, mi insegnava a cucire, a cucinare e l'arte del risparmio, tutti insegnamenti che si sono rivelati inutili, ma forieri di mille aneddoti meravigliosi.

Quando avevo 6 anni e mezzo la mia famiglia ha lasciato Torino per la Sardegna e da allora ad ogni Natale e ad ogni mio compleanno ho ricevuto un un biglietto di auguri di Nonna Mafalda con dei soldi per comprarmi un regalo. Non ne ha saltato uno. Ha solo smesso di mandarmi i soldi quando mia madre l'ha "rimproverata" dicendole che ormai ero diventata grande (managgia!).

L'ho rivista altre tre volte: in una mia visita a Torino a 17 anni, per la mia laurea a Siena, e per il mio matrimonio in Sardegna. E ogni volta sono scoppiata a piangere.

Era un carro armato, una donna fortissima con una vita difficile, aveva vissuto il dopoguerra più duro, era rimasta vedova molto giovane, però rideva sempre.

Se ne è andata l'anno scorso, in un momento in cui ero troppo presa dalla malattia di mio padre per rendermene conto, e solo adesso mi accorgo che non sono andata al suo funerale a salutarla per l'ultima volta. È una cosa che rimpiangerò sempre.

Poco fa mi ha telefonato sua figlia, e improvvisamente ho realizzato che non non riceverò più i biglietti di auguri di Nonna Mafalda, e ho iniziato a singhiozzare al telefono come una bambina.

Mi amava e mi trattava come se fossi davvero sua nipote, e non ho mai capito perché, e mi sono sempre sentita un po' in colpa per questo, come se approfittassi di un amore a cui in realtà non avevo diritto. Ma forse è davvero sempre così: i nonni danno tutto, i nipoti ne approfittano come piccoli grandi despoti, per poi accorgersi quando li perdono che erano un tesoro immenso e immeritato.

(scritto nel 2014)

lunedì 2 dicembre 2019

18 anni di matrimonio sono quella cosa che sulla carta è una relazione maggiorenne, ma di fatto non ci hai ancora capito un cazzo.

Evviva l’Ammmmore ♥️






mercoledì 16 ottobre 2019

- Non sono più una madre, sono diventata un bancomat...
- Come tutte le madri di sedicenni, quindi iscriviti al gruppo mamme anonime e non rompere.

domenica 6 ottobre 2019

- Com’era quel detto? Se ami qualcuno lascialo libero...
- Chi lo aveva detto di sicuro non aveva figli.

[Private Eyes, St. 2, ep. 9]
- Nella nostra famiglia sei tu che comandi.
- Non ne sono così sicura...
- Che c'entra... Tu comandi, ma io non obbedisco.

martedì 27 agosto 2019

- Senza offesa, ma con quei capelli sembravi una strega.
- Ma figurati, lo considero un complimento.






martedì 20 agosto 2019

Parole sarde che amo: nicchedde (monete).

Non so voi, ma io e mia sorella da ragazzine finanziavamo le nostre parche spese (più che altro sigarette e una bevuta al bar, su tzilleri) racimolando le monete dimenticate più o meno casualmente da nostro padre in giro per la casa o per la macchina. 

Alla fine le lasciava in giro apposta, e si era inventato una specie di rito... il babbo tornava a casa, e non appena si trovava al nostro cospetto infilava la mano nella lunga tasca dei suoi pantaloni e ne faceva “suonare” il contenuto. A noi ci brillavano gli occhi, e pregustando il ricco bottino lo incalzavamo contente: “Nicchedde?!?!”

(Può darsi che la parola derivi da nichel, come nichelino).

sabato 17 agosto 2019

Io e mia figlia viviamo in Puglia.
Mio marito vive a Praga.
Mia madre vive in Sardegna.
Mia sorella vive in Australia.
Zii e cugini vivono sparsi tra Sardegna, Piemonte, Lazio, Campania, Abruzzo, Toscana, Germania.

Il nostro concetto di “famiglia allargata” è di cospargerci per il mondo.



giovedì 27 giugno 2019

- Amore, vieni a dormire?
- Quando finisce il film vengo.
- Tra quanto finisce?

[Segue immancabilmente e distrattamente sempre uguale a se stessa la seguente risposta sia che il film sia iniziato da dieci minuti sia che vada avanti da un’ora e mezza]

- Tra un quarto d’ora.