mercoledì 16 giugno 2021
lunedì 14 giugno 2021
lunedì 7 giugno 2021
Momento autodenuncia.
Sono colpevole Vostri Onori Gramar-Nazi. Banditemi dalle vostre bacheche e chat whatsapp. Evitatemi come evitereste un positivo al Covid. Non concedetemi la chance di un appuntamento.
Sono qua per costituirmi e per rimettermi alla Vostra impietosa sentenza: io, Monica Fronteddu, titolo di studio laurea, sbaglio i congiuntivi. E, vivaddio e per mia fortuna sono in ottima compagnia.
Questo non significa che non li so (toh, guarda, ne ho appena zompato uno). Significa che a volte vado di fretta, sono stanca, distratta o semplicemente non c’ho voglia di ripassarmi tutta la farraginosissima grammatica italiana e annessi tempi verbali.
Ma quanti cacchio sono i tempi verbali italiani?!? Scusatemi sono sarda, mi fermo al passato prossimo e al gerundio, ma questo magari ve lo spiego meglio in un prossimo post.
Tutto questo per dirvi che c’avete anche ragione, ma una ragione noiosa e petulante. Insomma, siete pallosi, e se non volete uscire ed essere amici con noialtri sbagliatori più o meno occasionali di congiuntivi e altre insidiose regolette delle grammatica italiana ce ne faremo una ragione. A dirla tutta, ce la siamo già fatta.
Che Dio la benedica, la grammatica italiana, così bella e contorta... Ma veramente esiste qualcuno che non incappa mai in un errore? E se anche fosse (zitti, zitti, che forse uno l’ho beccato), siamo sicuri che questo dovrebbe essere un vanto?
Perché le risate più gustose me le faccio quando leggo commenti Gramar-Nazi con annessi errori grammaticali. E se avete la pazienza di farci caso, vedrete quanto spesso capita. 🤣🤣🤣🤣
Sono colpevole Vostri Onori Gramar-Nazi. Banditemi dalle vostre bacheche e chat whatsapp. Evitatemi come evitereste un positivo al Covid. Non concedetemi la chance di un appuntamento.
Sono qua per costituirmi e per rimettermi alla Vostra impietosa sentenza: io, Monica Fronteddu, titolo di studio laurea, sbaglio i congiuntivi. E, vivaddio e per mia fortuna sono in ottima compagnia.
Questo non significa che non li so (toh, guarda, ne ho appena zompato uno). Significa che a volte vado di fretta, sono stanca, distratta o semplicemente non c’ho voglia di ripassarmi tutta la farraginosissima grammatica italiana e annessi tempi verbali.
Ma quanti cacchio sono i tempi verbali italiani?!? Scusatemi sono sarda, mi fermo al passato prossimo e al gerundio, ma questo magari ve lo spiego meglio in un prossimo post.
Tutto questo per dirvi che c’avete anche ragione, ma una ragione noiosa e petulante. Insomma, siete pallosi, e se non volete uscire ed essere amici con noialtri sbagliatori più o meno occasionali di congiuntivi e altre insidiose regolette delle grammatica italiana ce ne faremo una ragione. A dirla tutta, ce la siamo già fatta.
Che Dio la benedica, la grammatica italiana, così bella e contorta... Ma veramente esiste qualcuno che non incappa mai in un errore? E se anche fosse (zitti, zitti, che forse uno l’ho beccato), siamo sicuri che questo dovrebbe essere un vanto?
Perché le risate più gustose me le faccio quando leggo commenti Gramar-Nazi con annessi errori grammaticali. E se avete la pazienza di farci caso, vedrete quanto spesso capita. 🤣🤣🤣🤣
Parole che amo: osservare
Dal latino OBSERVARE.
Composto da OB, che sta per avanti, sopra, intorno + SERVARE (poi diventato SERBARE). custodire intatto, curare, stare attento, guardare, tenere gli occhi addosso, sia quelli del corpo che quelli della mente. Da qui deriva anche il significato di mantenere la promessa.
Composto da OB, che sta per avanti, sopra, intorno + SERVARE (poi diventato SERBARE). custodire intatto, curare, stare attento, guardare, tenere gli occhi addosso, sia quelli del corpo che quelli della mente. Da qui deriva anche il significato di mantenere la promessa.
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