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giovedì 12 dicembre 2024

Alter-nativa

MURALE MAESTRAPEACE
 
Si erge alto cinque piani, illuminando in modo vibrante le pareti del San Francisco Women's Building. Il suo nome è Maestrapeace. 

Il murale MaestraPeace è stato dipinto nel 1994 da alcune delle più grandi muraliste della Bay Area: Juana Alicia, Miranda Bergman, Edythe Boone, Susan Kelk Cervantes, Meera Desai, Yvonne Littleton e Irene Perez.

MaestraPeace è uno dei murales più grandi e noti di San Francisco e rappresenta una testimonianza visiva del coraggioso contributo delle donne nel corso della storia e in tutto il mondo.

Ogni giorno, il murale attira lo stupore e le telecamere dei turisti da tutto il mondo. È visto da loro e dalla comunità della Bay Area di San Francisco come un'opera di successo artistico e un simbolo dei contributi delle donne nel corso della storia e del mondo.

Il murale è stato completamente ripulito e restaurato nel 2012 dalle stesse artiste che lo crerarono con l'assistenza di una nuova generazione di muralisti.

Qui si possono vedere delle belle foto



domenica 17 novembre 2024

Pedalando all’Amastuola

In una prossima vita sarò una campionessa di mountain bike, già da ragazzina, farò le discese a tutta e mi sembrerà di volare.

In una prossima vita sarò un’astrologa e conoscerò la storia di ogni singola stella e anche di ogni persona.

In una prossima vita conoscerò tutte le erbe spontanee e le loro proprietà, mi nutrirò di loro e non avrò quasi mai bisogno di fare la spesa.

In una prossima vita sarò un’affermata linguista e viaggerò nel tempo con l’etimologia di ogni parola.

In una prossima vita riuscirò a sedermi con le gambe in padmasama e riuscirò a fare kapotasana completo, ma questo non farà di me una yogini o una persona migliore.

In una prossima vita sarò felicemente madre di tre figl* e nonna di otto nipoti.

In questa vita invece… mi stupisco delle stelle, coltivo ortica e portulaca sul balcone, conosco il potere della parola con cui gioco a creare i miei mondi, viaggio con lo yoga nell’universo che ho scoperto dentro me stessa, conosco la meraviglia e la tragedia della genitorialità e sono madre di ogni donna che in me ne cerca una, e talvolta si tratta di me stessa.

E poi semino sogni, desideri e fantasie, pedalando all’Amastuola.

(Monica Fronteddu)

venerdì 4 ottobre 2024

Parole che amo: delfino

Parole che amo: delfino, che come il nome dell’oracolo di Delfi, deriva dal greco antico e significa “utero”. Sulle varie ipotesi del perché associare l’organo più potente del corpo femminile a questo meraviglioso animale e sui significati derivati della parola:

martedì 20 agosto 2024

R'allento

Parole che amo: rallentare e allentare. 

Entrambe derivano da lento, a sua volta deriva dal participio passato di "lenire", ovvero rendere dolce e soave. 

Quanta dolcezza ci perdiamo quando facciamo tutto di fretta?!?



venerdì 1 marzo 2024

Siamo tutt* femminist* con i privilegi de* altr*.

Ovvero 

Non temo il patriarcato in sé, ma il patriarcato in me.


E comunque la scrittura inclusiva in italiano non è una pratica per boomers.

#facciamocicaso

George Orwell che in 1984 ammonisce sulle inquietanti conseguenze della neolingua e Nanni Moretti che sbraita (dopo aver schiaffeggiato per ben due volte la sua interlocutrice, tra l’altro): “Le parole sono importanti” sono considerati geni progressisti.

Ə femministə che rivendicano il diritto ad un linguaggio più inclusivo e rispettoso sono considerati də gran rompicoglioni.

#facciamocicaso

lunedì 22 gennaio 2024

mercoledì 3 maggio 2023

Parole che amo: cadere.

“Così brava a rialzarti sembri nata per cadere”.
(Gio Evan)

Quante volte sono caduta da quando ci conosciamo?

Almeno due, ma forse anche tre, dalla bicicletta. Ti spaventasti più tu di me.

Una volta abbiamo rialzato insieme la moto, caduta da sola, sotto il peso dei nostri bagagli e forse anche dei nostri pensieri inquieti. Ti sorprendesti della mia forza, io più di te. 

Poi siamo caduti insieme dalla moto, una caduta piccola, banale, evitabile ma necessaria, per ricordarci che sulla strada e nella vita l’attenzione non è mai abbastanza, e a volte comunque non basta.

Sono caduta altre mille volte, nelle emozioni, nelle reazioni, nelle convinzioni, nei dubbi, negli automatismi. Tutte cose che vorrei lasciare andare, ma che ancora ogni tanto, mi fanno lo sgambetto.

L’importante è rialzarsi sempre. Ma ne siamo proprio sicuri?

Gli inglesi dicono “to fall in love” per innamorarsi. E così quando ti ho conosciuto sono caduta nell’amore, e per adesso, da questa caduta non ho nessuna intenzione di rialzarmi.

martedì 18 aprile 2023

LINGUAGGI DEI CUORI

Ho bisogno del tuo sostegno nei momenti belli tanto quanto ne ho bisogno nei momenti difficili. Il tuo sostegno li rende più belli o meno difficili.

Ho bisogno di sentirti vicino quando gioisco, tanto quanto ne ho quando sono triste. La tua vicinanza è gioia nella gioia e consola la tristezza.

Ho bisogno che sei felice per me, anche se mi capita di vivere un momento di felicità senza di te, perché quella felicità me la da anche la tua presenza e ti porto nel mio cuore qualsiasi cosa faccia, e lo voglio condividere con te anche se fisicamente non siamo stati insieme.

Ma comunque voglio poter condividere tante cose insieme a te. Viaggi, esperienze, baci, vita. Vorrei che i miei amici diventassero i tuoi amici, che i tuoi amici diventassero ì miei. Che diventiamo famiglia e presenza con chi amiamo e con chi ci fa stare bene.

Piano piano, un passo alla volta, in fiducia e bellezza. Spegnendo la mente. Ascoltando il linguaggio dei cuori.

Ti amo.


domenica 9 aprile 2023

POTERE IMMENSO

Ho l’immenso potere di ferire, violare, calpestare la dignità mia e altrui.

Ho l’immenso potere di proteggermi e difendermi, e soprattutto di risanarmi quando vengo ferita, violata, calpestata nella mia dignità.

Ho l’immenso potere di amarmi e amare, curarmi e dare cura.

Ho l’immenso potete di accogliere con gratitudine chi mi offre amore e cura.

È una scelta che rinnovo ad ogni pensiero, parola, azione, vibrazione che porto nel mondo.

E oggi ne sono consapevole.

mercoledì 29 marzo 2023

Parole che amo: limpiar, parola spagnola che significa pulire.

Pulire per rendere, far tornare limpido, una sfumatura che in italiano purtroppo si perde e rende il gesto di rendere limpido una cura strettamente collegata all’acqua.
Limpha era la dea romana dell'acqua. 

venerdì 19 agosto 2022


Parole che amo:
autodeterminazione
autocritica
autostima

#postvittimismo

martedì 22 marzo 2022