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venerdì 15 maggio 2026

 Magarella Margheritella 


Che te ne vai per le gravine

Con le tue erbe curi le vicine


Che te ne vai per il paese

Con le tue erbe curi le spose


Che te vai insieme a tuo padre

Con le tue erbe curi ogni male


Che te ne vai per ogni dove

Con le tue erbe curi ogni cuore


Magarella Margheritella


(Poesia che vorrebbe diventare canto, dedicata a Magarella, figlia del Mago Greguro, figure leggendarie di Massafra antica)

Monica Fronteddu

domenica 1 marzo 2026

Kali

 Kali non viene a consolarti.

Viene a dirti la verità.

Non è dolce senza motivo.

È amorevole perché è reale.

Kali non protegge le tue illusioni per farti sentire a tuo agio. Le infrange.

Ti apre il cuore, anche se fa male.

Divora le bugie che hai imparato a chiamare identità. Taglia via ciò a cui ti aggrappi per paura...

e così facendo, rivela ciò che è sempre stato libero dentro di te.

Il risveglio non avviene nel comfort.

Avviene nel fuoco.

Ecco perché Kali non canta ninne nanne. Ti risveglia.

Ma c'è qualcosa che pochi capiscono:

Kali non è solo la distruttrice del tempo.

È anche la Madre che sostiene quando ogni falsità è caduta.

Non accarezza l'ego.

Riconosce l'anima.

Ed essere visti da Kali significa essere visti senza maschere, senza storia, senza personalità.

Lei non distrugge per punire.

Distrugge per liberare.

Perché ciò che si rompe in sua presenza...

non sei mai stato veramente te.

Amare Kali significa accettare che la fine non è una fine.

È purificazione.

È apertura.

È ricordare ciò che è sempre stato intero.

Quando la paura finisce, quando non c'è più nulla da difendere...

eccola lì.

Non lontana.

Non inaccessibile.

Più vicina del tuo stesso respiro.

E quando la riconosci...

non puoi più vivere addormentato.

(Margherita Pinto)




mercoledì 15 ottobre 2025

Dio non si trova, si ricorda

L'ego non si combatte, si disfa

La felicità non si raggiunge, si abita

La pace non si raggiunge, si sceglie

L'ombra non si nega, si illumina

La ferita non si nasconde, si abbraccia

Il cammino non si forza, si dispiega

Il mistero non si comprende, si accetta

Il dolore non si nega, si trasforma

L'amore non si cerca, si permette

(Ines Willis)

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giovedì 7 novembre 2024

Versus

Sono nuda e indifesa
Sono nuda e in difesa

Invisibile e violata
Impaurita e arrabbiata

Come una madonna addolorata
Piango il lutto della mia fertilità

Decostruisco e ricostituisco
L’infanzia tradita
L’adolescenza addomesticata
L’orgasmo negato
L’aborto celato
Il parto martoriato
La sterilità inflitta
La vecchiaia rinnegata

Con la danza e con il canto
Con il gesto e con la cura
Restituisco voce e lacrime
A tutto ciò che il mondo
Non ha più voluto vedere e sentire
E che pure non ha mai smesso
Di germogliare e fiorire

Abbraccio la necessaria morte
Come un’amara benedizione
E finalmente partorisco me stessa

E questa volta sarà 
Una chiassosa festa
Di amore e sorellanza

(Monica Fronteddu)

mercoledì 3 maggio 2023

Parole che amo: cadere.

“Così brava a rialzarti sembri nata per cadere”.
(Gio Evan)

Quante volte sono caduta da quando ci conosciamo?

Almeno due, ma forse anche tre, dalla bicicletta. Ti spaventasti più tu di me.

Una volta abbiamo rialzato insieme la moto, caduta da sola, sotto il peso dei nostri bagagli e forse anche dei nostri pensieri inquieti. Ti sorprendesti della mia forza, io più di te. 

Poi siamo caduti insieme dalla moto, una caduta piccola, banale, evitabile ma necessaria, per ricordarci che sulla strada e nella vita l’attenzione non è mai abbastanza, e a volte comunque non basta.

Sono caduta altre mille volte, nelle emozioni, nelle reazioni, nelle convinzioni, nei dubbi, negli automatismi. Tutte cose che vorrei lasciare andare, ma che ancora ogni tanto, mi fanno lo sgambetto.

L’importante è rialzarsi sempre. Ma ne siamo proprio sicuri?

Gli inglesi dicono “to fall in love” per innamorarsi. E così quando ti ho conosciuto sono caduta nell’amore, e per adesso, da questa caduta non ho nessuna intenzione di rialzarmi.

Essere crocerossina è un duro lavoro.

Essere femminista è un duro lavoro.

Essere crocerossina femminista è delirio di onnipotenza.



martedì 18 aprile 2023

LINGUAGGI DEI CUORI

Ho bisogno del tuo sostegno nei momenti belli tanto quanto ne ho bisogno nei momenti difficili. Il tuo sostegno li rende più belli o meno difficili.

Ho bisogno di sentirti vicino quando gioisco, tanto quanto ne ho quando sono triste. La tua vicinanza è gioia nella gioia e consola la tristezza.

Ho bisogno che sei felice per me, anche se mi capita di vivere un momento di felicità senza di te, perché quella felicità me la da anche la tua presenza e ti porto nel mio cuore qualsiasi cosa faccia, e lo voglio condividere con te anche se fisicamente non siamo stati insieme.

Ma comunque voglio poter condividere tante cose insieme a te. Viaggi, esperienze, baci, vita. Vorrei che i miei amici diventassero i tuoi amici, che i tuoi amici diventassero ì miei. Che diventiamo famiglia e presenza con chi amiamo e con chi ci fa stare bene.

Piano piano, un passo alla volta, in fiducia e bellezza. Spegnendo la mente. Ascoltando il linguaggio dei cuori.

Ti amo.


domenica 9 aprile 2023

POTERE IMMENSO

Ho l’immenso potere di ferire, violare, calpestare la dignità mia e altrui.

Ho l’immenso potere di proteggermi e difendermi, e soprattutto di risanarmi quando vengo ferita, violata, calpestata nella mia dignità.

Ho l’immenso potere di amarmi e amare, curarmi e dare cura.

Ho l’immenso potete di accogliere con gratitudine chi mi offre amore e cura.

È una scelta che rinnovo ad ogni pensiero, parola, azione, vibrazione che porto nel mondo.

E oggi ne sono consapevole.

sabato 25 marzo 2023

Sensibilità.
Mi rende vulnerabile.
Ogni più piccola emozione diventa un vortice immenso.
La gioia, la rabbia, l’allegria, la confusione, l’entusiasmo, l’apatia.
A volte vengo travolta anche dalle emozioni altrui.
Meravigliosamente atroce.
Togliere dall’emozione il suo carico dispersivo e restare nel piacere della sensazione.
Qualunque essa sia.
Per farlo ci vuole lentezza, pazienza, ascolto, compassione.
La guarigione è un atto rivoluzionario.
Nel senso che ti rivoluziona dentro.
E poi tutto diventa poesia.

sabato 4 marzo 2023

"Ti sto imparando"

 Ho dei conti in sospeso con la Sardegna.

Io con la Sardegna ci parlo*. Ci discuto, ci litigo, mi incazzo, lei se ne frega, poi mi passa, e lei sempre se ne frega, ma comunque in qualche modo poi facciamo pace. Ci vogliamo bene, ma non ci capiamo. O meglio, io non capisco lei, lei invece come al solito di me - e di tutti - se ne frega. Dispensa bellezza straziante e se ne frega.

Terra apparentemente immobile, di silenziose urla, di misteriosa magia, scomoda e affascinante, carezza per gli occhi, ispida per il cuore. Spine a protezione di una potente vulnerabilità di una Madre abusata che resiste e non perde la sua selvatichezza. 

Crescere in questo posto è stata una benedizione infernale, andarmene è stato creare un debito karmico che sembra non riuscire ad estinguersi mai. 

E quando mi sembra di aver quasi trovato la quadra… Sardegna e karma si fanno beffe di me, e l’uomo che amo si trasferisce al di qua del continente. 

I miei conti in sospeso con questa terra Madre continuano imperterriti a non tornare. Io continuo a metterla sul personale, e lei naturalmente se ne frega.

Poi ogni tanto mi parla anche lei, tramite le sue pietre umili e mastodontiche. Frasi secche, criptiche, poche parole che arrivano come schiaffi in faccia. Come quella volta qualche anno fa in cui mi disse: “Io sono te”. 

Come questa volta che mi ha detto: “Io non sono il tuo karma, sono il tuo dharma”. 

E lentamente ma inesorabilmente (con tempi sardi, insomma…) sempre di più imparo semplicemente che non ci può essere altra via che quella di arrendermi all’infinito amore che nonostante tutto provo verso questa terra severa e generosa, alla sua bellezza, i suoi profumi, i suoi colori, i suoi suoni, che appartengono alla mia anima e alle mie cellule. Paesaggi che conosco a memoria, anche nei luoghi che vedo per la prima volta, ma che non smettono mai di affascinarmi, stordirmi, insegnarmi.

Solo oggi comprendo che quei conti che non tornano sono i sensi di colpa per essermene andata e per non essere voluta tornare a lungo, rinnegando parti di me che avevano solo bisogno di amore. 

È tempo di lasciare andare questi sensi di colpa e arrendermi all’infinito amore con cui questa terra mi inonda, da sempre e ovunque io sia, qualsiasi cosa faccia. 

Grazie Ichnusa, ci vediamo alla prossima ♥️

giovedì 26 gennaio 2023

Guardo mia madre, in fondo sono uguale a lei… oh no...

Guardo mia figlia, in fondo è uguale a me… oh sì...

mercoledì 28 settembre 2022

Ti amo, con ogni cellula

Il tuo buon sapore ancora sulle mie labbra

Il tuo bell’odore ancora nelle mie narici

Il suono caldo della tua voce ancora nelle mie orecchie

La freschezza delle tue mani ancora sulla mia coscia

La morbidezza del tuo orecchio ancora tra le mie dita

La tua elegante bellezza ancora nei miei occhi

La tua virilità ancora nel mio grembo

La purezza del tuo amore sempre nel mio cuore

La tua anima sempre accanto alla mia

Ti amo, con ogni cellula