“Così brava a rialzarti sembri nata per cadere”.
(Gio Evan)
Quante volte sono caduta da quando ci conosciamo?
Almeno due, ma forse anche tre, dalla bicicletta. Ti spaventasti più tu di me.
Una volta abbiamo rialzato insieme la moto, caduta da sola, sotto il peso dei nostri bagagli e forse anche dei nostri pensieri inquieti. Ti sorprendesti della mia forza, io più di te.
Poi siamo caduti insieme dalla moto, una caduta piccola, banale, evitabile ma necessaria, per ricordarci che sulla strada e nella vita l’attenzione non è mai abbastanza, e a volte comunque non basta.
Sono caduta altre mille volte, nelle emozioni, nelle reazioni, nelle convinzioni, nei dubbi, negli automatismi. Tutte cose che vorrei lasciare andare, ma che ancora ogni tanto, mi fanno lo sgambetto.
L’importante è rialzarsi sempre. Ma ne siamo proprio sicuri?
Gli inglesi dicono “to fall in love” per innamorarsi. E così quando ti ho conosciuto sono caduta nell’amore, e per adesso, da questa caduta non ho nessuna intenzione di rialzarmi.
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mercoledì 3 maggio 2023
martedì 12 ottobre 2021
Mangia, prega, ama.
Mangiare, ho mangiato. E bevuto. Anche troppo.
Pregare, ho pregato. Il giusto. Che ovunque vado incontro almeno un Ganesha e un vestito indiano.
Amare, ho amato. Mai abbastanza.
Benevento. Un tempo chiamata Malevento. Il vento è sempre lo stesso, è cambiata solo la predisposizione d’animo delle streghe sotto al noce. Che Santa Sofia ci faccia il dono della saggezza.
Genova. Chiese e puttane. Profumo di incenso e odore di piscio. Ancora testardamente fedele ad ogni canzone di De Andrè.
Zanego - Lerici - Porto Venere - Palmaria - La Spezia - Le cinque terre. Gli abitanti potranno democraticamente scegliere tra la vocazione montanara o quella marinara. In ogni caso ci sarà da farsi un culo così. Poi dice che il ligure mugugna.
Luoghi oggi presi di assalto, ma che un tempo furono abbandonati da dio e dagli uomini. Piccoli angoli di Paradiso o di Inferno, a seconda del periodo dell’anno o dell’allerta meteo e il rischio di alluvione.
A proposito di Liguria, il sorriso triste d’Italia… Non sono mai troppo gentili, questi liguri, eppure molto più disponibili di quanto vogliano dare a vedere. In un mondo in cui prevale la falsa cortesia, la disponibilità solo apparente e sempre finalizzata al tornaconto personale, preferisco la schiettezza di chi ti dà del rompicoglioni, ma comunque si adopera concretamente per offrirti un servizio onesto.
Pietrasanta - Viareggio - Lucca. Arte e amicizia. Tetti rossi e biciclette. Ti amo ancora tanto e tutta, Toscana. Grazie per avermi ospitata mentre diventavo la donna che grazie al cielo non sono più.
Cassino. La pace dopo la guerra. La forza di rialzarsi e riscostruire. Ancora e ancora. L’ostinata e fiduciosa ricerca delle proprie origini in un cimitero di guerra. Il ritorno nostalgico e necessario.
Undici giorni che sono sembrati mille e sono volati in un attimo.
“Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio.
Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza.
In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico.
Ovunque vada è la propria anima che sta cercando.
Per questo l'uomo deve poter viaggiare.”
(Andrej Tarkovskij)
giovedì 8 settembre 2016
(Su Riders di questo mese un godibilissimo articolo di Paolo Sormani sull'insospettabile ma lunga storia d'amore tra i centauri romani e le inaffidabili moto inglesi.)
"Probabilmente, solo la flemma e il gusto della battuta dissacratoria che i romani condividono con gli inglesi permettono di convivere con una moto portata a tradirti ovunque e in ogni momento.
«Una notte alle due e mezza lascio un'amica a via Margutta. Ci ero andato apposta sulla mia BSA Victor 441 Special per fare colpo» (...) «ovviamente non riparte. Mentre penso ai chilometri a spinta fino a casa, si avvicina un signore elegante che porta a spasso il cane. 'Complimenti' fa. 'Complimenti un cazzo, sto a spigne!'. E lui, imperturbabile: 'Non si può pretendere che una bella donna non faccia un po' di capricci'. Capito?»
Come dire: puoi comprarti una BMW e viaggiare sul sicuramente, ma sai che tristezza."
sabato 14 settembre 2013
Roma e gli Heart's Owners
(Su Riders di questo mese un godibilissimo articolo di Paolo Sormani sull'insospettabile ma lunga storia d'amore tra i centauri romani e le inaffidabili moto inglesi.)
"Probabilmente, solo la flemma e il gusto della battuta dissacratoria che i romani condividono con gli inglesi permettono di convivere con una moto portata a tradirti ovunque e in ogni momento.
«Una notte alle due e mezza lascio un'amica a via Margutta. Ci ero andato apposta sulla mia BSA Victor 441 Special per fare colpo» (...) «ovviamente non riparte. Mentre penso ai chilometri a spinta fino a casa, si avvicina un signore elegante che porta a spasso il cane. 'Complimenti' fa. 'Complimenti un cazzo, sto a spigne!'. E lui, imperturbabile: 'Non si può pretendere che una bella donna non faccia un po' di capricci'. Capito?»
Come dire: puoi comprarti una BMW e viaggiare sul sicuramente, ma sai che tristezza."
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