Parole che amo: accoglienza.
Dal latino colligere, raccogliere presso di sé.
mercoledì 6 maggio 2015
martedì 5 maggio 2015
Quanti ego hai?
In Francia abbiamo Cartesio con il famosissimo assioma “io penso, perciò sono”, “io ho dubbi, perciò sono”. La Tradizione va totalmente all’opposto di questo punto di vista, essa lo ribalta: “io sono, perciò penso” e non “io penso, perciò sono”.
Quanti ego hai?
Ci sono falsi maestri perché ci sono falsi discepoli.
Pensieri di Raphael, misterioso mistico tratti da una rara, lunga e interessante intervista che si può leggere nel seguente link:
lunedì 4 maggio 2015
Un poeta che spegne incendi
- Davvero? Sto con un pompiere che scrive poesie?
- Preferisco pensare a me come ad un poeta che spegne incendi.
(Sentita distrattamente in televisione, forse da un serie televisiva)
- Preferisco pensare a me come ad un poeta che spegne incendi.
(Sentita distrattamente in televisione, forse da un serie televisiva)
sabato 2 maggio 2015
giovedì 9 aprile 2015
Parole che amo: alchimia.
Parole che amo: alchimia, cui etimo è misterioso esattamente come i processi la innescano.
sabato 4 aprile 2015
Lo yoga dal volto umano.
(Una selezione di citazioni tratte dal libro Lo yoga dal volto umano di Giancarlo Sperti, Antonio Dellisanti Editore)
Non vi è disparità che non possa essere creata e dunque colmata dalla nostra mente.
Per vivere tranquilli è necessario avere: un bicchiere di scienza, una bottiglia di sapienza, un barile di prudenza, una botte di coscienza, un mare di pazienza.
Imparate a voler bene al vostro limite, perché è un insostituibile alleato. Amatelo, non viziatelo concedendogli tutto, ma educatelo e sostenetelo, ossia prendetevene cura, adoperatevi per farlo maturare, affinché possa restituirvi possibilità e saggezza.
Diventare se stessi, questo è yoga.
C’è un solo luogo dove tornare: l’integrità – perciò – se sono centrato in me, qualsiasi luogo è casa.
Ancora e sempre "assaggiare e sperimentare".
Non sono le circostanze a condizionare la nostra persona ma l’interpretazione assoluta e totalizzante su cui ci ostiniamo e che consideriamo realtà. Qualsiasi cosa sorge come propria visione karmica, ci suggerisce il Maestro Norbu, va usata come via, ma attenzione, l’attaccamento a questa visione, spesso, costituisce l’ostacolo più difficile. A cosa ci attacchiamo nel momento in cui qualcosa ci sembra inaccettabile?
Io non sono l’esperienza che faccio, ma la capacità stessa di fare esperienza.
mercoledì 1 aprile 2015
Parole che amo: aspettare e sperare
Parole che amo: aspettare e sperare. Etimologicamente significano rispettivamente guardare verso e tendere verso qualcosa.
Parole dalla natura apparentemente inerte, ma che in realtà nascondono un'essenza proattiva.
Parole dalla natura apparentemente inerte, ma che in realtà nascondono un'essenza proattiva.
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