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sabato 9 maggio 2020


INVOCO LA FORZA

Invoco la forza delle pietre, perché mi diano la fermezza,
Invoco la terra perché mi doni radicamento,
Invoco il vento per elevarmi,
Invoco il fuoco per purificarmi

Invoco la luna, il sole, le stelle,
Invoco l’universo per illuminarmi
Invoco l’acqua, la pioggia, il fiume, li invoco tutti perché ci lavino

Invoco il lampo, il tuono e tutto il potere della creazione,
Invoco il mare, invoco il cielo e l'infinito
Li invoco tutti perché ci liberino

Invoco Cristo, invoco Budha, invoco Krishna, invoco la forza di tutti gli Orixás
Li chiamo tutti con la loro forza divina
Voglio vedere l'Universo illuminarsi

Ringrazio l’universo per la vita e per il coraggio e per questa l'opportunità
E dedico la mia vita con amore
Al sogno vivente della nostra umanità

Sono messaggero, sono cometa, sono indigeno
Sono figlio della nazione arcobaleno
Con i miei fratelli e sorelle sarò un guerriero
Nella nobile causa di Inka Redentore

Ringrazio nostra Madre e nostro Padre
E i fratelli e sorelle per tutto il loro aiuto
Gloria a tutti
Perché siamo tutti uno in questa unione

N darei a sa ndarei a sa ndarei a sa
Fin dal principio siamo tutti fratelli!
Orei ouá Orei ouá Orei ouá
Viva il potere di tutto l’universo!

****
EU CHAMO A FORÇA

Eu chamo a força, eu chamo a força
eu chamo a força
força das pedras para me firmar

Eu chamo a terra, eu chamo a terra
eu chamo a terra
eu chamo a terra para me enraizar

Eu chamo o vento, eu chamo o vento
eu chamo o vento
eu chamo o vento vem me elevar

Eu chamo o fogo, eu chamo o fogo
eu chamo o fogo
eu chamo o fogo para me purificar

Eu chamo a Lua, chamo o Sol
chamo as Estrelas
Chamo o Universo para me iluminar

Eu chamo a água, chamo a chuva
e chamo o rio
Eu chamo todos para me lavar

Eu chamo o raio, o relâmpago e o trovão
Eu chamo todo o Poder da Criação
Eu chamo o mar, chamo o céu e o infinito
Eu chamo todos para nos libertar

Eu chamo Cristo, eu chamo Budha
Eu chamo Krishna
Eu chamo a força de todos Orixás
Eu chamo todos com suas forças Divinas
Eu quero ver o Universo iluminar

Eu agradeço pela vida e a coragem
Ao Universo pela oportunidade
E a minha vida eu dedico com amor
Ao sonho vivo da nossa humanidade

Sou mensageiro, sou cometa, eu sou indígena
Eu sou filho da nação do Arco Íris
Com meus irmãos eu vou ser mais um guerreiro
Na nobre causa do Inka Redentor

Eu sou guerreiro, eu sou guerreiro e vou lutando
A minha espada é a palavra do amor
O meu escudo é a bondade no meu peito
E o meu elmo são os dons do meu Senhor

Eu agradeço a nossa Mãe e ao nosso Pai
E aos meus irmãos por todos me ajudar
Aminha glória para todos eu entrego
Porque nós Todos Somos Um nesta união
N darei a sa ndarei a sa ndarei a sa
Desde o principio Todos Nós Somos Irmãos!
Orei ouá Orei ouá Orei ouá
Viva o Poder de todo o Universo!”




giovedì 20 febbraio 2020

Non sono una guaritrice
Se non di me stessa.

Non sono una sciamana
Se non del mio viaggio.

Non sono maestra
Se non delle esperienze vissute.

A te, porto solo ciò che sono
Tutto quello con cui ho camminato
Tutto quello di cui mi sono liberata
Ma anche tutto quello di cui ancora fatico a liberarmi.


Natascia Bolacchi

domenica 27 ottobre 2019

Eugen Herrigel, Lo zen e il tiro con l’arco

Citazioni dal libro
L’arte di dimenticate sé stessi.

L’inspirazione, disse una volta il Maestro, lega e collega, mentre si trattiene il respiro avviene tutto ciò che è giusto, e l’esplorazione scioglie e porta a compimento, superando ogni limitazione. Ma questo allora non lo potevamo capire.

Imparai a perdermi nella respirazione con tanto abbandono che talvolta avevo la sensazione di non essere io a respirare ma - per quanto possa suonare strano - di essere respirato.

Ricaddi nella tentazione di rifletterci sopra.



domenica 6 ottobre 2019

Parole che amo: vergine.

“L'etimologia della parola vergine, in latino virgo, si riallaccia alla radice indoeuropea varg- = essere gonfio, turgido, rigoglioso e quindi, in senso lato, maturo (al matrimonio o all'attività sessuale in genere). Da sottolineare che la stessa radice sanscrita varg- o urg'- si ritrova nell'etimologia del termine orgasmo che, letteralmente, esprime l'idea dell'esuberanza o nel termine greco ὀργάς (orgàs) = ubertoso, fertile (riferibile sia ad un terreno, sia ad una ragazza pronta al matrimonio).


Alla luce di tale interpretazione etimologica, la parola vergine indica solo indirettamente lo status di "illibatezza" che il linguaggio corrente attribuisce a questo termine. L'originario significato della parola vergine esprime, in primis, piuttosto la condizione di maturità alla vita sessuale e poi, solo come deduzione, la condizione di non avere avuto, fino a quel momento, esperienza sessuale, quantomeno completa.”


venerdì 20 settembre 2019

Un invito a scoprire il piacere della lentezza

Lascia che il corpo ti mostri la via

Respiro dopo respiro

Il movimento diventa poesia


(Cit.)

giovedì 27 giugno 2019

La legge di Murphy applicata allo yoga #44

Teorema di San Tommaso, o paradosso della diffidenza.

Diffido di chi si proclama Maestro di yoga e di vita.

E ancor di più diffido da chi incita a diffidare chi si proclama Maestro di yoga e di vita.

venerdì 18 gennaio 2019

Parole che amo: demoni.

Demoni, dal greco daemones, coloro che sanno, sapienti, geni sovrumani.

(Come da definizione di Platone citata anche da Erasmo da Rotterdam, sempre se google non m'inganna)

lunedì 3 dicembre 2018

“Come la rabbia di amare”.

L'ira della dea si trasforma in amore materno

Nella mitologia indiana, talvolta, è lo stesso Śiva che riesce a placare lo slancio distruttivo della sua paredra. Nel Liṅga-Purāṇa, ad esempio, si narra che il demone Dāruka prese a tormentare gli dèi e, a causa di una concessione, soltanto una donna avrebbe potuto ucciderlo. Brahmā, allora, si rivolse al dio Śiva, il quale a sua volta si rivolse a Pārvatī che entrò, senza che nessuno se ne accorgesse, nel corpo del suo sposo. Ivi la dea plasmò un nuovo corpo nero col veleno contenuto nella gola di Śiva e, successivamente, quest’ultimo la emise nella forma terrificante di Kālī, la quale, circondata da spaventevoli Incubi, i piśāca, trucidò Dāruka. Ciononostante, l’ira di Kālī non si placò. Tanto che l’universo intero, scosso dalle sue grida e dai suoi passi grevi, continuava a tremare. Fu così che Śiva, grazie al potere della sua māyā, assunse le fattezze di un bambino che piangeva per la fame. Trovandosi di fronte a quel fanciullo sofferente, allora, Kālī non poté fare a meno di soccorrerlo ed allattarlo. Con il latte, tuttavia, Śiva aspirò via anche la collera della dea.

Diego Manzi



Fonte:

lunedì 1 ottobre 2018

ॐ क्रीं कालिकायै नमः

Om Kring Kalikaye Namah

Il nome della dea Kālī deriva dalla parola tempo (kāla), e non dalla parola nera o oscura (kṛṣṇa).

Kālī non è la dea della rabbia. E tu non stai la "incanalando" o "incarnando" solo perché sei arrabbiata. Caso mai, la canalizzi sempre, anche quando non sei arrabbiata. O meglio, lei ti sta canalizzando.

Kālī rappresenta il potere, la saggezza e l'amore diretti di Śiva. Lei è il potere della meditazione. È descritta come un'oscurità luminosa perché è a questo che il mondo interiore assomiglia quando mediti.

Kālī distrugge tutto, perché il tempo distrugge tutto, compresa la costruzione del sé e l’esistenza stessa. È spaventoso? Certo che lo è. Perché pensi che continuiamo a evitare la pratica della meditazione?

Nella mitologia, prima uccide i cattivi (le credenze dannose). Poi uccide i buoni (le credenze buone). Infine, taglia anche la sua stessa testa (Chinnamasta Kali) perché nemmeno lei esiste. Nulla è risparmiato dalla sua "ira" (ma è davvero ira?). Perché nient'altro che l'amato Śiva - l'Unità suprema - è reale.

Questa qui è la vera liberazione. Non solo la libertà da ciò che è nocivo per i nostri corpi umani di mammiferi, ma la libertà da ogni pensiero, concetto e autocostruzione che esiste per separarci dal campo dell'Essere stesso. Dal dolore della separazione stessa. Lei è il veicolo della pura unione mistica, dove rimane solo Dio.

Sono pronta a “uccidere” oltre il male anche il bene? E anche me stessa? E sono pronta a nutrite me e gli altri (bevendo quel sangue) con questa nuova è spaventosa libertà? E soprattutto, posso capire veramente che cosa questo significa?

(Traduzione libera e parziale dall’originale).


Commento di Devika Camedda: 
Ci sto dentro al 100% 
Kali è la madre più amorevole, perché lei, il tempo, consola e cura ogni ferita. 
Le teste che taglia sono l’illusione e l’ignoranza della identificazione! 
A tutti piace Shiva che brucia e trasforma i “difetti”, ma la vera trasformazione arriva quando si rinuncia a tutto di se, persino le convinzioni più sane e radicate, nè i miei pregi. 
E infine, zac! tagliata la testa anche ai buoni. 
Io non sono ciò in cui credo. 
E taglia! 
Io sono. 
E taglia! 
Essere. 
E taglia la sua stessa testa! 
E resta solo Coscienza...esistenza e gioia! 

Jay mata Kali, Kali Kali maha mata, namo Kalike namo namah 

❤️❤️❤️

venerdì 14 settembre 2018

Un allievo chiese al suo maestro per quanto tempo bisognava praticare ogni giorno, il maestro rispose:
5 minuti al giorno è meglio di niente;
10 minuti al giorno è meglio di 5;
20 minuti al giorno è meglio di 10;
40 minuti al giorno è meglio di 20;
60 minuti al giorno è meglio di 40;
ecc. ecc.

mercoledì 4 luglio 2018

La televisione è l’ano quadrato di Dio.  

Alejandro Jodorowsky 

Parole che amo: decidere

DECIDERE. Ecco una bella parola, onesta e coraggiosa. Propriamente (in latino) significa: tagliare via, mozzare. Che cosa si taglia via, in una decisione? Il passato. Anzi, un mondo intero: tutto il tuo mondo, come era prima che tu decidessi. Presa la decisione, tutto intorno a te si assetta in una prospettiva nuova – che chissà da quanto tempo aspettava, dentro di te, di prendere forma. Magari da anni, da vite, da secoli. Il rischio è che una decisione sia una decisione e basta. C’erano tre rane sulla riva di uno stagno: una decise di farsi una nuotata; quante rane rimasero sulla riva? Risposta: ancora tre. Quella rana aveva solo deciso di tuffarsi; non si era tuffata. Goethe nel Faust scrive: In principio c’era l’azione (Im Anfang war die Tat). È un bel criterio.

Igor Sibaldi

venerdì 25 maggio 2018

lunedì 12 marzo 2018