Non sapevo che il buio
non è neroche il giorno
non è bianco
che la luce
acceca
e il fermarsi è correre
ancora
di più
Goliarda Sapienza

Sono nata in un mondo dove le ninna nanne e le favole della buonanotte avevano la forma di canzoni di Guccini.
La prima musica che ricordo sono Il Pensionato e Il vecchio e il bambino, poi c’era anche qualche canzone del Coro dell’Antognano, ma è certamente un avvenimento successivo.
Per me Guccini è stato più che una scoperta musicale, un imprinting. E come tutti gli imprinting è stato foriero di doni e di condanne… come quel senso di tristezza immensa che non riuscivo a decodificare e che mi assaliva ad ascoltare senza filtri e senza contenimento Auschwitz quando ero ancora troppo piccola per farlo. Infatti - insieme a Canzone per un’amica - le so a memoria ma non le riesco più ad ascoltare. Il significato di quelle e di tutte le altre canzoni lo avrei capito solo molti anni dopo, intanto quei testi si incidevano nelle mie cellule in modo talvolta angoscioso, talvolta esilarante, spesso gioviale, ma quasi sempre con sprazzi di intensa tristezza.
Ora è un playlist immensa quella che mi scorre nella testa e nel cuore, fatta delle canzoni più note e di tante perle meno note, la colonna sonora dalla mia vita, da quando sono nata fino all’età adulta. Una playlist fatta a tratti di arrangiamenti terrificanti (non me vogliate, lo ha riconosciuto lui stesso) e di battute oramai epiche. No, non è possibile scegliere una sola canzone o un solo episodio. È un flusso di testi poetici che riaffiorano alla memoria con tutte le emozioni che hanno accompagnato e suscitato.
Leggo tutto ciò che scrivere e saluto quella parte di me che ne va con lui. Non so perché, ma tra tutti i commiati scelgo questo.
Forse è tornato il tempo di riascoltarlo come antidoto ad una certa bruttura di questi tempi ♥️
Ciao Francesco, salutaci Fabrizio e Lucio, e se lo incontri, anche mio padre.
E se Dio - o chi per ləi- vuole, arriva quel momento della vita in cui, ascoltando De Andrè, smetti di avere voglia o paura (che poi sono la stessa cosa) di identificarti nella bella e discussa Bocca di Rosa e inizi a sentirti pericolosamente vicina a quella vecchia (cito le opportune differenze) già stata moglie, coi figli grandi e un po’ meno voglie, ma soprattutto con l’impellenza di prenderti la briga e di certo il gusto di dare tutte il consiglio giusto.
Ma le favole si sa, si adattano allo spirito del tempo e cambiano con la società. E oggi quella vecchia dall’appartenenza dura guarderebbe con meno cinismo e più tenerezza quelle giovani mogli frustrate e già inaridite dalla vita coniugale e con meno invidia la sfrontata Bocca di Rosa.
E inviterebbe le prime a smettere di accollarsi tutto il lavoro casalingo e genitoriale di cura invisibile e non retribuito, o almeno di smettere di darlo per scontato e dovuto, e a prendersi del tempo per sé e per il proprio divertimento. E indicherebbe la seconda come modello a cui ispirarsi.
E allora forse qualcuna avrà pure cercato udienza da un qualche carabiniere, mossa dal fascino della divisa (de gustibus) e approfittando dell’assenza del coniuge infedele tra le braccia di Bocca di Rosa.
Ma le più, pare siano state avvistate in una SPA termale a farsi riempire di coccole e trattamenti e di bicchieri di ottimo prosecco. O almeno, questo è quello che la sottoscr… ahem, la vecchia, avrebbe consigliato oggi.
Parole che amo: viaggiare.
C'è chi viaggia per vacanza, c'è chi viaggia per studio, c'è chi viaggia per lavoro, c'è chi viaggia per scappare, c'è chi viaggia per perdersi e c'è chi viaggia per ritrovarsi.
Ho viaggiato per tutti questi motivi.
E allora può succedere che nasci in un luogo, ma cresci in un altro, che in paese studi, e in un altro ti innamori, e alla fine andrai a vivere ancora altrove, e chissà infine, dove invecchierai. E in questo modo semini pezzetti di te, in giro per l'Italia e per il mondo. E se tutto questo da un lato ti arricchisce, ti riempie, ti stimola, dall'altro ti disintegra e ti sradica.
Seminare se stessi significa far fiorire amicizie, relazioni, attimi di eternità. Per fare tutto ci vuole un fiore, cantava una canzone, e quei fiori siamo noi.
Persone, luoghi, paesaggi, colori, odori, sapori sempre nuovi e sempre uguali che ti entrano dentro e ti trasformano e che tramite te si trasformano a loro volta.
Viaggio ancora, ma ho finalmente smesso di scappare. Oggi viaggio per ricongiungermi con quella parte di me che è germogliata in Sardegna. Una terra brulla, molto difficile da coltivare, che si tratti di piante o che si tratti di persone, ogni fiore sbocciato è frutto di litri di sudore e di immani fatiche, e perciò forte e prezioso.
Oggi viaggio per reintegrarmi, oggi viaggio per ricongiungermi, oggi viaggio per tornare.
Ancient mothers, I'm coming home.
13 luglio 2017
✨ Benvenuta, anima meravigliosa, in questo spazio sacro di luce e trasformazione ✨Ti accolgo con profondo amore in questo portale energetico dove ogni canto diventa una carezza per la tua anima. Questo canto ancestrale è stato canalizzato con la più pura intenzione di elevare la tua frequenza vibrazionale e connetterti con l'abbondanza infinita che meriti.
🌟 La magia di questo canto sacro ti aiuterà a:
Risvegliare la tua luce interiore, manifestare l'abbondanza divina, guarire i ricordi ancestrali e aprire i portali della prosperità che ti sono sempre stati destinati. Ogni nota è infusa di codici di luce che risuoneranno nel profondo del tuo essere.
💫 Un dono per la tua anima:
Questo canto è allineato con la frequenza di 432 Hz, la vibrazione naturale dell'universo, che ti aiuterà ad armonizzare ogni cellula del tuo corpo con l'energia curativa del cosmo. Ti invito ad ascoltarlo in un luogo dove ti senti in pace, magari con una candela accesa, lasciando che ogni suono ti avvolga in un abbraccio di luce.
🕊️ Messaggio speciale per te:
Ricorda che sei un essere di luce infinita. Ogni volta che ascolti questo canto, attiverai il tuo potere interiore. Permettiti di fluire, sentire ed essere tutt'uno con l'energia divina che dimora in te.
❤️ Con infinito amore, ti suggerisco:
Ascoltalo al risveglio per iniziare la giornata con una vibrazione elevata, durante la meditazione o prima di addormentarti, in modo che i tuoi sogni siano pieni di luce. La tua intuizione ti guiderà al momento perfetto.
✨ Ricorda che sei abbondanza, sei luce, sei amore infinito ✨
Nel silenzio del mio essere
La luce inizia a sbocciare
Come un fiume di benedizioni
L'abbondanza scorre dentro di me
Sono abbondanza
Sono creazione
Sono la luce della guarigione
Tutto scorre in perfezione
Prosperità dentro al mio cuore
L'universo mi sostiene
Con i suoi doni mi tiene in vita
Ogni respiro è guarigione
Ogni passo è una benedizione
Sono abbondanza
Sono creazione
Sono la luce della guarigione
Tutto scorre in perfezione
Prosperità dentro al mio cuore
L'energia scorre dentro di me
Tutto ciò che sono
Tutto ciò che dono
Torna moltiplicato
In questo cerchio sacro
Il mio essere è fonte di potere
Posso attrarre tutto
La prosperità mi abbraccia già
E l'universo danzerà
Sono abbondanza
Sono creazione
Sono la luce della guarigione
Tutto scorre in perfezione
Prosperità dentro mio cuore
Sono abbondanza infinita
Sono guarigione benedetta
Sul mio cammino sacro
Tutto si manifesta
Originale:
En el silencio de mi ser
La luz comienza a florecer
Como un río de bendición
Fluye la abundancia en mi interior.
Soy abundancia
Soy creación
Soy la luz de sanación
Todo fluye en perfección
Prosperidad en mi corazón
El universo me sostiene
Con sus dones me mantiene
Cada respiro es sanación
Cada paso es bendición
Soy abundancia
Soy creación
Soy la luz de sanación
Todo fluye en perfección
Prosperidad en mi corazón
La energía fluye en mi
Todo lo que soy
Todo lo que dí
Vuelve multiplicado
En este círculo sagrado
Mi ser es fuente de poder
Todo lo puedo atraer
La prosperidad me abraza ya
Y el universo danzará
Soy abundancia
Soy creación
Soy la luz de sanación
Todo fluye en perfección
Prosperidad en mi corazón
Soy abundancia infinita
Soy sanación bendita
En mi camino sagrado
Todo está manifestado
Traduzione amatoriale del testo tratto da:
https://www.youtube.com/watch?v=q6Cc67S30FY
Tratto da podcast della serie “Morgana” di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri
È tempo di coniare anche la parola CRONESCENZA: il profondo e irreversibile processo di trasformazione psico-fisica che una donna vive quando diventa Crona.

Magarella Margheritella
Che te ne vai per le gravine
Con le tue erbe curi le vicine
Che te ne vai per il paese
Con le tue erbe curi le spose
Che te vai insieme a tuo padre
Con le tue erbe curi ogni male
Che te ne vai per ogni dove
Con le tue erbe curi ogni cuore
Magarella Margheritella
(Poesia che vorrebbe diventare canto, dedicata a Magarella, figlia del Mago Greguro, figure leggendarie di Massafra antica)
Monica Fronteddu
Jamie Sams
La ruota delle lune.
(Dedica)