- Non sono più una madre, sono diventata un bancomat...
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mercoledì 16 ottobre 2019
martedì 20 agosto 2019
Parole sarde che amo: nicchedde (monete).
Non so voi, ma io e mia sorella da ragazzine finanziavamo le nostre parche spese (più che altro sigarette e una bevuta al bar, su tzilleri) racimolando le monete dimenticate più o meno casualmente da nostro padre in giro per la casa o per la macchina.
Alla fine le lasciava in giro apposta, e si era inventato una specie di rito... il babbo tornava a casa, e non appena si trovava al nostro cospetto infilava la mano nella lunga tasca dei suoi pantaloni e ne faceva “suonare” il contenuto. A noi ci brillavano gli occhi, e pregustando il ricco bottino lo incalzavamo contente: “Nicchedde?!?!”
(Può darsi che la parola derivi da nichel, come nichelino).
giovedì 17 maggio 2018
domenica 19 novembre 2017
Parole che amo: impegno.
Impegno deriva da pegno, una parola piuttosto complessa, cugina di "pugno" e discendente di antenati illustri come "pace" e "pagare", che a loro volta hanno la stessa radice etimologica sanscrita e greca pac- pag- che significano "legare/unire/saldare". Saldare in effetti significa sia unire indissolubilmente che onorare un debito economico. Divagando un po', il concetto di pace, secondo una logica etimologica mi sembra quasi una mera questione di soldi. Curioso no?
Tornando alla parola "impegno", al di là dell'effettiva etimologia, amo la sua casuale somiglianza alla parola "impregno". Un po' come dire per mantenere fede all'impegno lo dobbiamo impregnare della nostra essenza.
martedì 8 agosto 2017
domenica 14 maggio 2017
lunedì 5 settembre 2016
venerdì 18 aprile 2014
Spiantau che bagassa in chida santa.
Senza soldi come una puttana in settimana santa.
Esiste forse un modo migliore di dirlo?!
mercoledì 28 agosto 2013
Val ore
martedì 30 luglio 2013
Caro, benzina
Lei: "Se vai a 100 all'ora consumi meno benzina."
Lui: "Se vado a 100 all'ora non consumo benzina, ma mi consumo i coglioni."
(tratto da una storia vera)
Lui: "Se vado a 100 all'ora non consumo benzina, ma mi consumo i coglioni."
(tratto da una storia vera)
Chiedo venia trovo un po' esagerato
pagare tre volte un litro di benzina
Sentirsi ridire con sorrisi di rame
che sono costretti dal mercato dei cambi
ma andate a cagare voi e le vostre bugie.
venerdì 8 febbraio 2013
sabato 28 gennaio 2012
Il banchiere anarchico
"Come rendermi superiore alla forza del denaro? Il modo più semplice era allontanarmi dalla sfera della sua influenza, cioè dalla civiltà (...) Ma questo non era combattere una finzione sociale: era fuggire. Il metodo doveva essere un altro: (...) guadagnarlo (...) in modo da essere libero da tale bisogno. È stato quando ho visto questo con tutta la forza della mia convinzione d'anarchico che sono entrato nella fase attuale (quella commerciale e bancaria, amico mio) della mia anarchia."
(cit. da Diego Gabutti su Italia Oggi del 27/01/2012)
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