Ho l’immenso potere di ferire, violare, calpestare la dignità mia e altrui.
Ho l’immenso potere di proteggermi e difendermi, e soprattutto di risanarmi quando vengo ferita, violata, calpestata nella mia dignità.
Ho l’immenso potere di amarmi e amare, curarmi e dare cura.
Ho l’immenso potete di accogliere con gratitudine chi mi offre amore e cura.
È una scelta che rinnovo ad ogni pensiero, parola, azione, vibrazione che porto nel mondo.
E oggi ne sono consapevole.
Visualizzazione post con etichetta potere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta potere. Mostra tutti i post
domenica 9 aprile 2023
domenica 5 dicembre 2021
Antiche Madri, sto tornando a casa
Nell’ombra della luna posso vedere i vostri visi
Nel tocco della terra posso sentire la vostra forza
Nel profondo del mio cuore posso sentire le vostre parole
In questa strada infinita sto seguendo il mio percorso
Antiche madri, sto tornando a casa
Dalla saggezza nascosta che ci portiamo dentro
Dagli esseri viventi che ci insegnano la vostra guida
Dalla forza dell’amore che ci mantiene vivi
Riconnessi a questo potere dobbiamo guarire dalla falsità
Antiche madri, sto tornando a casa
Vi sto chiamando madri mie, venite a riempire questo spazio
Nella fonte della verità, aiutateci ad attraversare le onde
Siamo qui per lavorare, siamo qui per pregare
Per i tempi dell’unità, che torneranno ancora
Antiche madri, sto tornando a casa
Nell’ombra della luna posso vedere i vostri visi
Nel tocco della terra posso sentire la vostra forza
Nel profondo del mio cuore posso sentire le vostre parole
In questa strada infinita sto seguendo il mio percorso
Antiche madri, sto tornando a casa
Dalla saggezza nascosta che ci portiamo dentro
Dagli esseri viventi che ci insegnano la vostra guida
Dalla forza dell’amore che ci mantiene vivi
Riconnessi a questo potere dobbiamo guarire dalla falsità
Antiche madri, sto tornando a casa
Vi sto chiamando madri mie, venite a riempire questo spazio
Nella fonte della verità, aiutateci ad attraversare le onde
Siamo qui per lavorare, siamo qui per pregare
Per i tempi dell’unità, che torneranno ancora
Antiche madri, sto tornando a casa
venerdì 28 maggio 2021
Parole che amo: apprendista.
Da apprendere, composto da “ad” (particella rafforzativa) + “prendere”.
A sua volta “prendere” deriva dal latino “prehendere” composto da “pre” ( davanti) + la particella ariana “had” che significa afferrare, da cui deriva anche la parola inglese “hand”, mano.
Apprendista, colui che impara con le mani, emozione diretta del cuore.
“Porque eu sou filha de Deus, aprendiz do seu poder”.
https://youtu.be/q6W5Dbub6Qs
A sua volta “prendere” deriva dal latino “prehendere” composto da “pre” ( davanti) + la particella ariana “had” che significa afferrare, da cui deriva anche la parola inglese “hand”, mano.
Apprendista, colui che impara con le mani, emozione diretta del cuore.
“Porque eu sou filha de Deus, aprendiz do seu poder”.
https://youtu.be/q6W5Dbub6Qs
giovedì 2 luglio 2020
POESIA PER LA MIA VOCE
Frammenti di voce, frammenti di me.
Lo sforzo, la fatica di esprimere ciò che sono
si spezza ad ogni tentativo di volo.
I nodi sono catene che ti imprigionano,
le ferite i tuoi varchi di luce.
Permetti con fiducia
ad una spirale di colori
di farti sentire la potenza armoniosa
di tutte le tue sfumature.
*Erfahrung:* E quale la cura?
*Einblick:* La meraviglia. La potenza dell’essere umano è anche la sua più grande debolezza: la capacità di adattarsi. Così, di fronte a tanti effetti speciali – anche emotivi – della tecnologia, del cinema e della propaganda in generale, la mente umana si è abituata all'incredibile finzione tanto da non avvertire più l’incredibile reale.
La capacità di discriminare: non siamo più capaci di discriminare i colori nelle situazioni.
Pensiamo – per comodità, per pigrizia della nostra coscienza, che tutto sia bianco e nero, e non riusciamo più a discriminare e ad apprezzare la contraddizione di mille arcobaleni che sussistono nelle medesime situazioni. Se è pur giusto dover scegliere tra un disco di Mozart e uno di Bach, è anche vero che in entrambi sussistono le stesse note: così, allo stesso modo, non esistono buoni e cattivi, ma esistono buoni che si alleano con cattivi e cattivi che combattono per una giusta causa, buoni con vizi e cattivi con virtù, e tutto è un teatro dove le divinità stesse sono maschere intercambiabili al di là dello spazio e del tempo.
Solo escludendo le semplificazioni nell'analisi della realtà e ammettendo la sua essenza poliedrica e in costante cambiamento, possiamo recuperare la nostra capacità di meravigliarci, e quindi di assaporare ogni volta un’emozione come se fosse unica, senza privarci di nulla, ma al tempo stesso senza dipenderne.
Nessuna azione umana ha realmente senso se non si concepisce la realtà delle cose. Vivere senza meravigliarsi della vita, significa essere già morti.
(Cavaliere inesistente)
*Einblick:* La meraviglia. La potenza dell’essere umano è anche la sua più grande debolezza: la capacità di adattarsi. Così, di fronte a tanti effetti speciali – anche emotivi – della tecnologia, del cinema e della propaganda in generale, la mente umana si è abituata all'incredibile finzione tanto da non avvertire più l’incredibile reale.
La capacità di discriminare: non siamo più capaci di discriminare i colori nelle situazioni.
Pensiamo – per comodità, per pigrizia della nostra coscienza, che tutto sia bianco e nero, e non riusciamo più a discriminare e ad apprezzare la contraddizione di mille arcobaleni che sussistono nelle medesime situazioni. Se è pur giusto dover scegliere tra un disco di Mozart e uno di Bach, è anche vero che in entrambi sussistono le stesse note: così, allo stesso modo, non esistono buoni e cattivi, ma esistono buoni che si alleano con cattivi e cattivi che combattono per una giusta causa, buoni con vizi e cattivi con virtù, e tutto è un teatro dove le divinità stesse sono maschere intercambiabili al di là dello spazio e del tempo.
Solo escludendo le semplificazioni nell'analisi della realtà e ammettendo la sua essenza poliedrica e in costante cambiamento, possiamo recuperare la nostra capacità di meravigliarci, e quindi di assaporare ogni volta un’emozione come se fosse unica, senza privarci di nulla, ma al tempo stesso senza dipenderne.
Nessuna azione umana ha realmente senso se non si concepisce la realtà delle cose. Vivere senza meravigliarsi della vita, significa essere già morti.
(Cavaliere inesistente)
martedì 28 gennaio 2020
Parole che amo: curandaio/a.
Termine arcaico che può essere considerato l’equivalente di curandero/a.
La parola italiana però oggi è usata ancora solo nel settore delle lavanderie!
Fonti:
giovedì 23 gennaio 2020
Il mio nome è Monica F. Sono nata il 17 giugno 1974.
Sono piena del mio potere, anche se spesso me ne dimentico, perché perdo la fiducia in me stessa. Scelgo di esercitarlo e di esperirlo in ogni circostanza della mia vita e per il mio bene.
Decido per me stessa e per nessun altro. Decido di guardare la vita mia e degli altri senza giudizio e con compassione.
Tra il bene e il male ricerco l’unione degli opposti e la loro complementarietà.
Vado per la mia strada scegliendo come bussola il cielo, la luna, le stelle e le cangianti nuvole.
Scelgo le carezze, i sorrisi, gli sguardi e i silenzi.
Chiedo alla musica e al canto di poter accedere alla loro grazia, trasformando ogni mia dissonanza in armonia.
Scelgo le mie adorate sorelle come punto di riferimento, come fonte di ispirazione, come custodi delle mie confidenze, come amiche delle più belle avventure.
Cerco l’equanimità e il giusto agire. Scelgo la luce e le tenebre per apprendere ogni loro insegnamento. Scelgo la vita, e accolgo ogni morte che sarà per me necessaria.
Scelgo il cavallo come animale guida, scelgo il verde come colore, scelgo la magnolia come albero e scelgo la lavanda come pianta, scelgo i rovi di more come frutta, e le rose come fiori.
Scelgo come mio compagno l’uomo acqua, perché mi insegni a fluire, scelgo l’est come direzione per vedere sempre nascere il sole, scelgo il bosco come rifugio per i suoi profumi e suoni, scelgo la parola come arma di difesa, scelgo l’abbraccio e il tocco come cura.
Scelgo la fiducia in ciò che è stato, è e sarà.
(Grazie Sorella Rossa per l’ispirazione).
venerdì 12 ottobre 2018
Promemoria per me stessa e per chiunque lo possa trovare utile.
Scegliere di esserci. Ovvero prendere atto che la vita è un gioco. Trasformare la vita da gioco di potere a gioco d’amore. Ricordare sempre che l’amore va agito prima di tutto verso se stessi. Amare l’altro sarà una conseguenza semplice e inevitabile.
domenica 2 settembre 2018
venerdì 22 giugno 2018
Parole che amo: facoltà
“Facoltà differisce da Potenza e Forza. La Facoltà è una proprietà naturale, per la quale il soggetto, che ne è fornito, è capace di produrre un effetto; e si applica particolarmente alle proprietà attive della mente. [...] In generale e con rigore scientifico si chiama Facoltà la sola potenza attiva, lasciando alla passiva il nome generico di Potenza: onde ogni uomo ha la Facoltà di ammaestrare e la Potenza di essere ammaestrato. Spesso però si confondono. Forza è propriamente la maggiore o minore intensità nell'operare, nell'esercitare le facoltà e le potenze.”
fonte:
lunedì 23 aprile 2018
venerdì 20 ottobre 2017
domenica 14 maggio 2017
domenica 4 settembre 2016
L'importanza di avere dei poteri sta non tanto nell'averli, ma nel deciderne cosa farne.
Dal film Matilda 6 mitica, di Danny De Vito, 1996
mercoledì 3 agosto 2016
giovedì 14 luglio 2016
La donna crea, l'uomo provvede e protegge.
"In senso maschile, il potere è avere tutto sotto controllo; il potere femminile è produrre atti creativi nella vita di ogni giorno. Per questo il percorso tantrico è adatto sia alle donne che agli uomini. Le donne che si riappropriano del loro potere sono calme, chiare nella comunicazione, hanno rapporti diretti e spontanei con gli uomini. Che a loro volta, comprendono la bellezza della Shakti, la rispettano e onorano, diventando in grado di creare. Al contempo, la donna dal maschile deriva la capacità di gestione della propria forza creativa, che altrimenti sarebbe un turbine. È semplice: la donna crea, l'uomo provvede e protegge. Siamo noi che complichiamo tutto con la mente".
Maya Swati Devi
(Su Yoga Journal luglio-agosto 2016)
mercoledì 5 agosto 2015
sabato 16 maggio 2015
X-men giorni di un futuro passato
"Non è del loro dolore che hai paura. Ma del tuo, Charles. E per quanto possa essere terribile, quel dolore ti renderà più forte. Se ti permetti di provarlo, di accoglierlo ti renderà più potente di quanto non immagini. È il dono più grande che abbiamo. Sopportare il dolore senza spezzarci. E nascere dal più umano dei poteri: la speranza”.
(Charles Xavier/Professor X a se stesso, nel passato)
"Il passato, un mondo nuovo e incerto. Un mondo di infinite possibilità e di infinite conseguenze. Innumerevoli scelte definiscono il nostro destino. Ogni scelta, ogni attimo è un'onda nel fiume del tempo. Molte onde cambiano la marea. Perchè il futuro non è mai veramente scritto".
(Charles Xavier/Professor X)
Dal film X-men - Giorni di un futuro passato
(Charles Xavier/Professor X a se stesso, nel passato)
"Il passato, un mondo nuovo e incerto. Un mondo di infinite possibilità e di infinite conseguenze. Innumerevoli scelte definiscono il nostro destino. Ogni scelta, ogni attimo è un'onda nel fiume del tempo. Molte onde cambiano la marea. Perchè il futuro non è mai veramente scritto".
(Charles Xavier/Professor X)
Dal film X-men - Giorni di un futuro passato
Iscriviti a:
Post (Atom)
