domenica 1 novembre 2026

Parole che amo: libertà.

Libertà e libido hanno la stessa radice etimologica che riconduce al concetto di "piacere". 

Ciò che ci piace ha una connotazione sensuale (che è diverso da sessuale) che passa dai sensi e dal corpo, essere in contatto con questa forma di piacere ci restituisce la libertà.

giovedì 1 ottobre 2026

​

il corpo, poesia tridimensionale

il respiro, magia ininterrotta

la terra, affidabile amante

l’aria, nutrimento sincero


le mani, sentire col cuore

il cuore, raggiungere l’essenza

l’essenza, poesia dell’anima, 

trascritta nel corpo

in ogni tensione, in ogni chiusura, in ogni paura, in ogni lacrima trattenuta, in ogni rabbia repressa


il corpo, attesa paziente, 

custode di silenti emozioni, finché arriverà il tempo di lasciarle sbocciare

e quando quel tempo arriva, 

e arriva sempre,

il movimento crea spazio

dentro, fuori e tutto intorno


il tempo ritorna illusione

lo spazio ritrova energia

in una vibrazione

in un sussulto

in un sospiro

in una tensione che diventa fluida

in una lacrima che diventa resa

in una rabbia che diventa scelta

in una paura che diventa intento


finalmente ti senti te stessa


gratitudine 

anche oggi 

per il dono dello yoga 

e per quello della vita


ॐ



mercoledì 23 settembre 2026

​Chi è causa del suo male 

abbia compassione 

(e diventi responsabile)

per se stessə

♥️


mercoledì 16 settembre 2026

Donna Madre Nera

Non riesco a ricordarti delicata
eppure attraverso il tuo pesante amore
sono diventata
immagine della tua carne un tempo fragile
spaccata da falsi desideri.
Quando sconosciuti si avvicinano per farmi i complimenti
il tuo spirito antico fa un inchino
e risuona d’orgoglio
ma una volta nascondevi quel segreto
al centro delle furie
soffocandomi
con seni profondi e capelli ruvidi
con la tua carne spaccata
e occhi da sempre sofferenti
seppelliti in miti di scarso valore.
Ma ho sbucciato la tua rabbia
fino al nocciolo dell’amore
e guarda madre
Io Sono
un tempio oscuro da cui si innalza il tuo vero spirito
bella
e dura come castagno
puntello al tuo incubo di debolezza
e se i miei occhi nascondono
uno squadrone di ribellioni in conflitto
ho imparato da te
a definire me stessa
attraverso i tuoi rifiuti. 

Audre Lorde 

lunedì 31 agosto 2026

 Per tutta la vita la società ti ha insegnato a essere una donna, ora la menopausa ti invita a diventare te stessa.

(Selene Calloni Williams)

Preferisco essere felice che avere ragione.

Perché la felicità ha sempre ragione e c’è sempre una ragione per essere felice.

sabato 29 agosto 2026

​al momento sono una prima stesura; sono qui per essere rivista e corretta.


per quanto mi sforzi, non sono la fanciulla di cui parlano i poeti. non sono fatta di maree oceaniche e il mio cuore non è un tamburo di cristallo; sarà sempre un'arma più di ogni altra cosa.


sono un capolavoro incompiuto, pieno di parole depennate e di modifiche. nessuno definisce bella la prima stesura, e non sarò mai la versione definitiva.


(Caroline Kaufman)

mercoledì 26 agosto 2026


Lascio andare cio che ero

Accolgo quello che sto diventando 


Il mio corpo non perde potere

Il mio corpo cambia missione


Non sono più il campo che aspetta il seme

Sono la foresta che custodisce il fuoco


La menopausa non toglie la vita

La menopausa chiede di partorire sé stessa


Selene Calloni Williams

sabato 8 agosto 2026

​Non sapevo che il buio

non è nero
che il giorno
non è bianco
che la luce
acceca
e il fermarsi è correre
ancora
di più

Goliarda Sapienza


venerdì 7 agosto 2026

​Sono nata in un mondo dove le ninna nanne e le favole della buonanotte avevano la forma di canzoni di Guccini.


La prima musica che ricordo sono Il Pensionato e Il vecchio e il bambino, poi  c’era anche qualche canzone del Coro dell’Antognano, ma è certamente un avvenimento successivo.


Per me Guccini è stato più che una scoperta musicale, un imprinting. E come tutti gli imprinting è stato foriero di doni e di condanne… come quel senso di tristezza immensa che non riuscivo a decodificare e che mi assaliva ad ascoltare senza filtri e senza contenimento Auschwitz quando ero ancora troppo piccola per farlo. Infatti - insieme a Canzone per un’amica - le so a memoria ma non le riesco più ad ascoltare. Il significato di quelle e di tutte le altre canzoni lo avrei capito solo molti anni dopo, intanto quei testi si incidevano nelle mie cellule in modo talvolta angoscioso, talvolta esilarante, spesso gioviale, ma quasi sempre con sprazzi di intensa tristezza.


Ora è un playlist immensa quella che mi scorre nella testa e nel cuore, fatta delle canzoni più note e di tante perle meno note, la colonna sonora dalla mia vita, da quando sono nata fino all’età adulta. Una playlist fatta a tratti di arrangiamenti terrificanti (non me vogliate, lo ha riconosciuto lui stesso) e di battute oramai epiche. No, non è possibile scegliere una sola canzone o un solo episodio. È un flusso di testi poetici che riaffiorano alla memoria con tutte le emozioni che hanno accompagnato e suscitato.


Leggo tutto ciò che scrivere e saluto quella parte di me che ne va con lui. Non so perché, ma tra tutti i commiati scelgo questo. 


Forse è tornato il tempo di riascoltarlo come antidoto ad una certa bruttura  di questi tempi ♥️


Ciao Francesco, salutaci Fabrizio e Lucio, e se lo incontri, anche mio padre.


lunedì 27 luglio 2026

​E se Dio - o chi per ləi- vuole, arriva quel momento della vita in cui, ascoltando De Andrè, smetti di avere voglia o paura (che poi sono la stessa cosa) di identificarti nella bella e discussa Bocca di Rosa e inizi a sentirti pericolosamente vicina a quella vecchia (cito le opportune differenze) già stata moglie, coi figli grandi e un po’ meno voglie, ma soprattutto con l’impellenza di prenderti la briga e di certo il gusto di dare tutte il consiglio giusto.


Ma le favole si sa, si adattano allo spirito del tempo e cambiano con la società. E oggi quella vecchia dall’appartenenza dura guarderebbe con meno cinismo e più tenerezza quelle giovani mogli frustrate e già inaridite dalla vita coniugale e con meno invidia la sfrontata Bocca di Rosa. 


E inviterebbe le prime a smettere di accollarsi tutto il lavoro casalingo e genitoriale di cura invisibile e non retribuito, o almeno di smettere di darlo per scontato e dovuto, e a prendersi del tempo per sé e per il proprio divertimento. E indicherebbe la seconda come modello a cui ispirarsi. 


E allora forse qualcuna avrà pure cercato udienza da un qualche carabiniere, mossa dal fascino della divisa (de gustibus) e approfittando dell’assenza del coniuge infedele tra le braccia di Bocca di Rosa.


Ma le più, pare siano state avvistate in una SPA termale a farsi riempire di coccole e trattamenti e di bicchieri di ottimo prosecco. O almeno, questo è quello che la sottoscr… ahem, la vecchia, avrebbe consigliato oggi.

lunedì 13 luglio 2026

​Parole che amo: viaggiare.


C'è chi viaggia per vacanza, c'è chi viaggia per studio, c'è chi viaggia per lavoro,  c'è chi viaggia per scappare, c'è chi viaggia per perdersi e c'è chi viaggia per ritrovarsi.


Ho viaggiato per tutti questi motivi.


E allora può succedere che nasci in un luogo, ma cresci in un altro, che in paese studi, e in un altro ti innamori, e alla fine andrai a vivere ancora altrove, e chissà infine, dove invecchierai. E in questo modo semini pezzetti di te, in giro per l'Italia e per il mondo. E se tutto questo da un lato ti arricchisce, ti riempie, ti stimola, dall'altro ti disintegra e ti sradica. 


Seminare se stessi significa far fiorire amicizie, relazioni, attimi di eternità. Per fare tutto ci vuole un fiore, cantava una canzone, e quei fiori siamo noi.


Persone, luoghi, paesaggi, colori, odori, sapori sempre nuovi e sempre uguali che ti entrano dentro e ti trasformano e che tramite te si trasformano a loro volta.


Viaggio ancora, ma ho finalmente smesso di scappare. Oggi viaggio per ricongiungermi con quella parte di me che è germogliata in Sardegna. Una terra brulla, molto difficile da coltivare, che si tratti di piante o che si tratti di persone, ogni fiore sbocciato è frutto di litri di sudore e di immani fatiche, e perciò forte e prezioso. 


Oggi viaggio per reintegrarmi, oggi viaggio per ricongiungermi, oggi viaggio per tornare.


Ancient mothers, I'm coming home.


13 luglio 2017

domenica 28 giugno 2026

Sacro canto dell'abbondanza - Decreto Divino di Prosperità - Rituale di Manifestazione

 ✨ Benvenuta, anima meravigliosa, in questo spazio sacro di luce e trasformazione ✨Ti accolgo con profondo amore in questo portale energetico dove ogni canto diventa una carezza per la tua anima. Questo canto ancestrale è stato canalizzato con la più pura intenzione di elevare la tua frequenza vibrazionale e connetterti con l'abbondanza infinita che meriti.

🌟 La magia di questo canto sacro ti aiuterà a:

Risvegliare la tua luce interiore, manifestare l'abbondanza divina, guarire i ricordi ancestrali e aprire i portali della prosperità che ti sono sempre stati destinati. Ogni nota è infusa di codici di luce che risuoneranno nel profondo del tuo essere.

💫 Un dono per la tua anima:

Questo canto è allineato con la frequenza di 432 Hz, la vibrazione naturale dell'universo, che ti aiuterà ad armonizzare ogni cellula del tuo corpo con l'energia curativa del cosmo. Ti invito ad ascoltarlo in un luogo dove ti senti in pace, magari con una candela accesa, lasciando che ogni suono ti avvolga in un abbraccio di luce.

🕊️ Messaggio speciale per te:

Ricorda che sei un essere di luce infinita. Ogni volta che ascolti questo canto, attiverai il tuo potere interiore. Permettiti di fluire, sentire ed essere tutt'uno con l'energia divina che dimora in te.

❤️ Con infinito amore, ti suggerisco:

Ascoltalo al risveglio per iniziare la giornata con una vibrazione elevata, durante la meditazione o prima di addormentarti, in modo che i tuoi sogni siano pieni di luce. La tua intuizione ti guiderà al momento perfetto.

✨ Ricorda che sei abbondanza, sei luce, sei amore infinito ✨


Nel silenzio del mio essere

La luce inizia a sbocciare

Come un fiume di benedizioni

L'abbondanza scorre dentro di me


Sono abbondanza

Sono creazione

Sono la luce della guarigione

Tutto scorre in perfezione

Prosperità dentro al mio cuore


L'universo mi sostiene

Con i suoi doni mi tiene in vita

Ogni respiro è guarigione

Ogni passo è una benedizione


Sono abbondanza

Sono creazione

Sono la luce della guarigione

Tutto scorre in perfezione

Prosperità dentro al mio cuore


L'energia scorre dentro di me

Tutto ciò che sono

Tutto ciò che dono

Torna moltiplicato

In questo cerchio sacro


Il mio essere è fonte di potere

Posso attrarre tutto

La prosperità mi abbraccia già

E l'universo danzerà


Sono abbondanza

Sono creazione

Sono la luce della guarigione

Tutto scorre in perfezione

Prosperità dentro mio cuore


Sono abbondanza infinita

Sono guarigione benedetta

Sul mio cammino sacro

Tutto si manifesta



Originale:

En el silencio de mi ser 

La luz comienza a florecer

Como un río de bendición 

Fluye la abundancia en mi interior.     

                            

Soy abundancia

Soy creación 

Soy la luz de sanación

Todo fluye en perfección

Prosperidad en mi corazón


El universo me sostiene

Con sus  dones me mantiene

Cada respiro es sanación

Cada paso es bendición                                     


Soy abundancia

Soy creación

Soy la luz de sanación

Todo fluye en perfección 

Prosperidad en mi corazón                       


La energía fluye en mi

Todo lo que soy

Todo lo que dí

Vuelve multiplicado

En este círculo sagrado


Mi ser es fuente de poder

Todo lo puedo atraer

La prosperidad me abraza ya

Y el universo danzará


Soy abundancia

Soy creación

Soy la luz de sanación

Todo fluye en perfección 

Prosperidad en mi corazón


Soy abundancia infinita

Soy sanación bendita

En mi camino sagrado 

Todo está manifestado


Traduzione amatoriale del testo tratto da:

https://www.youtube.com/watch?v=q6Cc67S30FY


lunedì 22 giugno 2026

Il decalogo rivoluzionario di Vivienne Westwood

​

  1. Il denaro è un mezzo per un fine, non un fine in sé e per sé
  2. Qualità contro quantità
  3. Acquistare meno scegliere meglio, far sì che duri
  4. Preparare e cucinare il proprio cibo
  5. Eliminare, quando possibile, la plastica
  6. Tenersi informati
  7. Organizzazioni non governative ce ne sono migliaia, sostenetene una in particolare e date ad essa il vostro contributo, apprenderete molto
  8. Tenere conto della responsabilità di non avere o di avere dei bambini
  9. Prendere parte attivamente alla rivoluzione che ci si sta apprestando a costruire
  10. Impegnarsi nell’arte e nella cultura, consumatore scendi dal tapis roulant discrimina, non subire.


Tratto da podcast della serie “Morgana” di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri


https://storielibere.fm/morgana-vivienne-westwood/