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mercoledì 15 ottobre 2025

Dio non si trova, si ricorda

L'ego non si combatte, si disfa

La felicità non si raggiunge, si abita

La pace non si raggiunge, si sceglie

L'ombra non si nega, si illumina

La ferita non si nasconde, si abbraccia

Il cammino non si forza, si dispiega

Il mistero non si comprende, si accetta

Il dolore non si nega, si trasforma

L'amore non si cerca, si permette

(Ines Willis)

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giovedì 7 novembre 2024

Versus

Sono nuda e indifesa
Sono nuda e in difesa

Invisibile e violata
Impaurita e arrabbiata

Come una madonna addolorata
Piango il lutto della mia fertilità

Decostruisco e ricostituisco
L’infanzia tradita
L’adolescenza addomesticata
L’orgasmo negato
L’aborto celato
Il parto martoriato
La sterilità inflitta
La vecchiaia rinnegata

Con la danza e con il canto
Con il gesto e con la cura
Restituisco voce e lacrime
A tutto ciò che il mondo
Non ha più voluto vedere e sentire
E che pure non ha mai smesso
Di germogliare e fiorire

Abbraccio la necessaria morte
Come un’amara benedizione
E finalmente partorisco me stessa

E questa volta sarà 
Una chiassosa festa
Di amore e sorellanza

(Monica Fronteddu)

martedì 18 aprile 2023

LINGUAGGI DEI CUORI

Ho bisogno del tuo sostegno nei momenti belli tanto quanto ne ho bisogno nei momenti difficili. Il tuo sostegno li rende più belli o meno difficili.

Ho bisogno di sentirti vicino quando gioisco, tanto quanto ne ho quando sono triste. La tua vicinanza è gioia nella gioia e consola la tristezza.

Ho bisogno che sei felice per me, anche se mi capita di vivere un momento di felicità senza di te, perché quella felicità me la da anche la tua presenza e ti porto nel mio cuore qualsiasi cosa faccia, e lo voglio condividere con te anche se fisicamente non siamo stati insieme.

Ma comunque voglio poter condividere tante cose insieme a te. Viaggi, esperienze, baci, vita. Vorrei che i miei amici diventassero i tuoi amici, che i tuoi amici diventassero ì miei. Che diventiamo famiglia e presenza con chi amiamo e con chi ci fa stare bene.

Piano piano, un passo alla volta, in fiducia e bellezza. Spegnendo la mente. Ascoltando il linguaggio dei cuori.

Ti amo.


mercoledì 12 gennaio 2022

Il mio nome contiene il tuo

Un giorno mi hai detto, ho forse mi hai scritto, ci hai fatto caso che il tuo nome contiene il mio?
Sì, ci avevo fatto caso

E tu ci hai mai fatto caso che quando si fa l'amore la donna contiene e l'uomo sostiene?
No, ma è un pensiero bellissimo, ora lo scrivo nel mio taccuino speciale
Sì, ma non è mica un pensiero mio, è un principio del tantra
Ah, il tantra, quella cosa che si l'amore per ore?
No, quella cosa che si fa l'amore con l'anima

E poi siamo andati insieme, in piccoli spazi senza confini
Dove i minuti scorrevano lenti come giorni
E i giorni sono corsi via veloci come minuti
Ma il tempo non esiste, lo dice Siddharta

L'altro giorno ho trovato il biglietto del mio regalo di Natale
Hai scritto il mio nome in blu e hai ripassato in rosso il tuo
Non me ne ero accorta

Ho conservato il biglietto nel cassetto dei ricordi speciali
Proprio come avresti fatto tu

(Dedicata a Nico)

Cuore duro, cuore d’oro.

domenica 5 dicembre 2021

Quanto amore c’è nel dolore? Forse per questo è così difficile immergervisi?

No, non sto parlando di sofferenza, a quella ci abituiamo facilmente, non a caso fa rima anche con dipendenza. La sofferenza diventa facilmente una fetida poltrona, puzzolente ma in fondo confortevole, dove è facile adagiarsi e dalla quale può essere difficile rialzarsi, e comunque ti lascia sempre un gran mal di schiena. Non ti blocca, ma ti rallenta, ti rattrappisce, ti spegne lentamente.

Ma il dolore, il dolore puro, è diverso. Ti entra all’improvviso in ogni cellula, ti paralizza e ti trasforma, ti mette a contatto con l’inevitabile vulnerabilità, e al tempo stesso con un’inedita potenza. Cazzo, è così atroce, eppure gli sopravvivi. Non puoi fare altro, che sopravvivergli: vivergli sopra, appellandoti alla forza della vita che pure in questi momenti ti attraversa, non puoi fare altro che lasciarti sconvolgere da tutto l’amore che esplode dentro di te. È così il dolore: una bomba che ti scoppia dentro al cuore, lasciando cocci, detriti, a volte scorie tossiche, e cenere, sempre tanta cenere.

E in quella cenere, che ti racconta della perdita e della distruzione ma timidamente promette una rinascita, piano piano, inizi a confidare

martedì 18 maggio 2021

La guarigione è trasformazione

Della paura che diventa fiducia

Della sofferenza che diventa piacere

Della rabbia che diventa creatività

Del dolore che diventa amore

Del giudizio che diventa compassione

Della perdita che diventa crescita

Del vittimismo che diventa responsabilità

Della violenza che diventa perdono

Della tristezza che diventa gioia di vivere




(Se ti va continua tu...)

giovedì 29 ottobre 2020

Ama
Gioisci
Fluisci

Lascia andare il bisogno di auto-boicottarti.
Lascia andare il bisogno di rinunciare alla felicità
In nome di cosa? Di questo benedetto retaggio cattolico per cui la sofferenza è moralmente migliore della felicità? Ma sei proprio sicura che sia davvero così?

Basta scappare quando ti succede qualcosa di bello e di buono. Basta rinunciare senza appello appena senti qualcosa di diverso da quello a cui sei abituata. È proprio nella fine di un’abitudine, nel nuovo che succede la magia, è nel cambiamento che si compie l’alchimia.

Lascia andare la paura, cosa potrà mai succedere? Un rigetto? È comunque una forma di liberazione.

Siamo nati per amare e gioire, il dolore è “solo” un insegnamento, profondo e fondamentale, ma temporaneo.
È grazie al dolore trasformato in empatia se non siamo una massa di fottutissimi stronzi. O almeno non lo siamo al 100%.
Al contrario, restare ancorati alla sofferenza, senza superarla, ci rende insensibili ai nostri bisogni e agli altri.

Siamo nati per congiungerci all’amore e alla felicità. Vado in quella direzione, se vuoi venire con me sarà bello camminarsi a fianco. Ma se resti ancorata alla tua sofferenza, perdonami, io qua non mi posso più fermare.

sabato 3 ottobre 2020

giovedì 2 luglio 2020

Partorire è fare l’amore con l’Universo. 💟

Leggendo queste meravigliose parole mi veniva da chiedermi... chissà se il complesso di Edipo è derivato dal partorire con dolore invece che con piacere e non sia un modo per cercare di recuperare un’esperienza di nascita da un “orgasmo cosmico” invece che da un bagno di dolore. Perché penso che anche per il nascituro sia diverso venire alla luce da una donna straziata invece che da una estasiata.

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giovedì 20 febbraio 2020

ORA E QUI

Ora che ho compreso che la tua rabbia, che rifiutavo e da cui scappavo, era solo uno spietato specchio della mia. Ora che ho compreso che posso scappare dagli altri, ma non da me stessa. Qui posso accogliere la mia rabbia, e la tua, per provare a consolare l’immenso dolore che gridano.

Ora che sento le mie radici, qui posso davvero volare.

Ora, che imparo ad amare me stessa per quella che sono. Qui, posso finalmente amarti semplicemente per quello che sei. 

(Monica Fronteddu)