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martedì 20 agosto 2024
mercoledì 29 marzo 2023
Parole che amo: limpiar, parola spagnola che significa pulire.
Pulire per rendere, far tornare limpido, una sfumatura che in italiano purtroppo si perde e rende il gesto di rendere limpido una cura strettamente collegata all’acqua.
Limpha era la dea romana dell'acqua.
Limpha era la dea romana dell'acqua.
sabato 9 maggio 2020
INVOCO LA FORZA
Invoco la forza delle pietre, perché mi diano la fermezza,
Invoco la terra perché mi doni radicamento,
Invoco il vento per elevarmi,
Invoco il fuoco per purificarmi
Invoco la luna, il sole, le stelle,
Invoco l’universo per illuminarmi
Invoco l’acqua, la pioggia, il fiume, li invoco tutti perché ci lavino
Invoco il lampo, il tuono e tutto il potere della creazione,
Invoco il mare, invoco il cielo e l'infinito
Li invoco tutti perché ci liberino
Invoco Cristo, invoco Budha, invoco Krishna, invoco la forza di tutti gli Orixás
Li chiamo tutti con la loro forza divina
Voglio vedere l'Universo illuminarsi
Ringrazio l’universo per la vita e per il coraggio e per questa l'opportunità
E dedico la mia vita con amore
Al sogno vivente della nostra umanità
Sono messaggero, sono cometa, sono indigeno
Sono figlio della nazione arcobaleno
Con i miei fratelli e sorelle sarò un guerriero
Nella nobile causa di Inka Redentore
Ringrazio nostra Madre e nostro Padre
E i fratelli e sorelle per tutto il loro aiuto
Gloria a tutti
Perché siamo tutti uno in questa unione
N darei a sa ndarei a sa ndarei a sa
Fin dal principio siamo tutti fratelli!
Orei ouá Orei ouá Orei ouá
Viva il potere di tutto l’universo!
****
EU CHAMO A FORÇA
Eu chamo a força, eu chamo a força
eu chamo a força
força das pedras para me firmar
Eu chamo a terra, eu chamo a terra
eu chamo a terra
eu chamo a terra para me enraizar
Eu chamo o vento, eu chamo o vento
eu chamo o vento
eu chamo o vento vem me elevar
Eu chamo o fogo, eu chamo o fogo
eu chamo o fogo
eu chamo o fogo para me purificar
Eu chamo a Lua, chamo o Sol
chamo as Estrelas
Chamo o Universo para me iluminar
Eu chamo a água, chamo a chuva
e chamo o rio
Eu chamo todos para me lavar
Eu chamo o raio, o relâmpago e o trovão
Eu chamo todo o Poder da Criação
Eu chamo o mar, chamo o céu e o infinito
Eu chamo todos para nos libertar
Eu chamo Cristo, eu chamo Budha
Eu chamo Krishna
Eu chamo a força de todos Orixás
Eu chamo todos com suas forças Divinas
Eu quero ver o Universo iluminar
Eu agradeço pela vida e a coragem
Ao Universo pela oportunidade
E a minha vida eu dedico com amor
Ao sonho vivo da nossa humanidade
Sou mensageiro, sou cometa, eu sou indígena
Eu sou filho da nação do Arco Íris
Com meus irmãos eu vou ser mais um guerreiro
Na nobre causa do Inka Redentor
Eu sou guerreiro, eu sou guerreiro e vou lutando
A minha espada é a palavra do amor
O meu escudo é a bondade no meu peito
E o meu elmo são os dons do meu Senhor
Eu agradeço a nossa Mãe e ao nosso Pai
E aos meus irmãos por todos me ajudar
Aminha glória para todos eu entrego
Porque nós Todos Somos Um nesta união
N darei a sa ndarei a sa ndarei a sa
Desde o principio Todos Nós Somos Irmãos!
Invoco la terra perché mi doni radicamento,
Invoco il vento per elevarmi,
Invoco il fuoco per purificarmi
Invoco la luna, il sole, le stelle,
Invoco l’universo per illuminarmi
Invoco l’acqua, la pioggia, il fiume, li invoco tutti perché ci lavino
Invoco il lampo, il tuono e tutto il potere della creazione,
Invoco il mare, invoco il cielo e l'infinito
Li invoco tutti perché ci liberino
Invoco Cristo, invoco Budha, invoco Krishna, invoco la forza di tutti gli Orixás
Li chiamo tutti con la loro forza divina
Voglio vedere l'Universo illuminarsi
Ringrazio l’universo per la vita e per il coraggio e per questa l'opportunità
E dedico la mia vita con amore
Al sogno vivente della nostra umanità
Sono messaggero, sono cometa, sono indigeno
Sono figlio della nazione arcobaleno
Con i miei fratelli e sorelle sarò un guerriero
Nella nobile causa di Inka Redentore
Ringrazio nostra Madre e nostro Padre
E i fratelli e sorelle per tutto il loro aiuto
Gloria a tutti
Perché siamo tutti uno in questa unione
N darei a sa ndarei a sa ndarei a sa
Fin dal principio siamo tutti fratelli!
Orei ouá Orei ouá Orei ouá
Viva il potere di tutto l’universo!
****
EU CHAMO A FORÇA
Eu chamo a força, eu chamo a força
eu chamo a força
força das pedras para me firmar
Eu chamo a terra, eu chamo a terra
eu chamo a terra
eu chamo a terra para me enraizar
Eu chamo o vento, eu chamo o vento
eu chamo o vento
eu chamo o vento vem me elevar
Eu chamo o fogo, eu chamo o fogo
eu chamo o fogo
eu chamo o fogo para me purificar
Eu chamo a Lua, chamo o Sol
chamo as Estrelas
Chamo o Universo para me iluminar
Eu chamo a água, chamo a chuva
e chamo o rio
Eu chamo todos para me lavar
Eu chamo o raio, o relâmpago e o trovão
Eu chamo todo o Poder da Criação
Eu chamo o mar, chamo o céu e o infinito
Eu chamo todos para nos libertar
Eu chamo Cristo, eu chamo Budha
Eu chamo Krishna
Eu chamo a força de todos Orixás
Eu chamo todos com suas forças Divinas
Eu quero ver o Universo iluminar
Eu agradeço pela vida e a coragem
Ao Universo pela oportunidade
E a minha vida eu dedico com amor
Ao sonho vivo da nossa humanidade
Sou mensageiro, sou cometa, eu sou indígena
Eu sou filho da nação do Arco Íris
Com meus irmãos eu vou ser mais um guerreiro
Na nobre causa do Inka Redentor
Eu sou guerreiro, eu sou guerreiro e vou lutando
A minha espada é a palavra do amor
O meu escudo é a bondade no meu peito
E o meu elmo são os dons do meu Senhor
Eu agradeço a nossa Mãe e ao nosso Pai
E aos meus irmãos por todos me ajudar
Aminha glória para todos eu entrego
Porque nós Todos Somos Um nesta união
N darei a sa ndarei a sa ndarei a sa
Desde o principio Todos Nós Somos Irmãos!
Orei ouá Orei ouá Orei ouá
Viva o Poder de todo o Universo!”
Viva o Poder de todo o Universo!”
mercoledì 23 maggio 2018
Donne che corrono con i lupi ~ Clarissa Pinkola Estés
(una selezione di citazioni dal libro)
Hambre del alma
Ogni volta che alimentiamo l'anima è garantita una crescita.
Se avete una cicatrice profonda, questa è una porta. Se amate il cielo è l'acqua tanto da non poterlo quasi sopportare, questa è una porta. Se desiderare fortemente una vita più profonda, una vita più piena, una vita più sana, questa è una porta.
Ma non tutto è perduto per sempre.
Vi rivelerò subito che non appartengo alla divina schiera di coloro che vanno nel deserto e tornano gravidi di saggezza. Sono passata da molti focolari, e ho sparso doni angelici là dove ho dormito, ma il più delle volte, invece della saggezza, ho trovato episodi sconvenienti di Giardasis, Escheria Coli e dissenteria amebica. Questo è il fato di una mistica della classe media dagli intestini delicati.
Cantare significa usare la voce-anima. Significa dire nel respiro la verità del proprio potere e del proprio bisogno, soffiare anima nella cosa che soffre o ha bisogno di reintegrarsi.
Quel che si può vedere nell'oscurità non è necessariamente visibile alla luce del giorno.
Va bene l'audacia, ma non la temerarietà.
Anche nel migliore dei mondi l'anima ha bisogno di essere di tanto in tanto rinfrescata.
Un deserto è un luogo in cui la vita è molto condensata. Le radici di ciò che vive sono aggrappate all'ultima lacrima d'acqua, e il fiore tesaurizza l'umidore apparendo soltanto presto la mattina e nel tardo pomeriggio. La vita nel deserto è piccola ma brillante, e quanto accade si svolge per lo più nel sottosuolo. Come la vita di molte donne.
L'iniziazione non è mai finita
La cultura è la famiglia delle famiglie.
[...]
La cultura cura.
Se non custodisci i tuoi tesori, ti verranno rubati.
Se troppo saprai, presto invecchierai.
Nulla va mai del tutto perduto nella psiche.
La natura non chiede permessi. Fiorite e venite alla luce quando vi aggrada.
Amare significa stare con. Significa emergere da un mondo di fantasia in un mondo in cui è possibile un amore sostenibile a faccia a faccia, ossa contro ossa, un amore fatto di devozione. Amore significa restare quando ogni cellula dice: Scappa!
~
Paradossalmente quando uno dei due innamorati tenta la fuga, la relazione è investita di più vita. [...] Questo fenomeno è una delle grandi tragicommedie dell'esistenza.
"Alla fine, tutti dobbiamo baciare la strega".
Recita un antico detto: «Ignoranza è non sapere nulla ed essere attratti dal buono. Innocenza è conoscere tutto ed essere ancora attratti dal buono».
[...]
In questo stato di saggia innocenza si entra lasciando cadere cinismo e protezionismo, e rientrando nello stato di meraviglia che si osserva nella maggior parte di coloro che sono molto giovani, e in molti che sono molto vecchi. È la pratica di guardare con gli occhi di uno spirito sapiente e amante, e non con quelli del cane bastonato, della creatura inseguita, dell'essere ferito e in collera. L'innocenza è uno stato che si rinnova con il sonno. Purtroppo, molti la gettano da parte con le coperte quando ogni giorno si levano. Meglio sarebbe portare con noi un'innocenza vigile, e tenercela stretta per riceverne calore.
Quella lacrima che dice: «Ammetto la ferita».
L'amore nella sua forma più piena è un susseguirsi di morti e rinascite. Muore la passione e rinasce. Il dolore viene scacciato e rispunta da un'altra parte. Amare significa abbracciare e nel contempo sopportare molte fini e molti inizi, il tutto nella stessa relazione.
La Morte conduce la danza, sua partner è la Vita.
Amare è imparare i passi, far l'amore è danzare quella danza.
La fioritura ci toccava in sorte su questa terra. Fiorire, non soltanto sopravvivere, è il diritto che ci spetta dalla nascita in quanto donne.
Per essere in grado di vedere le svolte giuste, dobbiamo saper vedere quelle sbagliate.
Toccando il fondo, sebbene ciò sia estremamente doloroso, si trova anche il terreno per la semina.
C'è qualcosa nella fame che provoca un obnubilamento del giudizio.
Rileggere brani di libri o di poesie che ci hanno commosse. Passare anche soltanto pochi minuti in riva d un fiume, accanto a un corso d'acqua o in una caletta. Sdraiarsi per terra nella luce che filtra dagli alberi. Stare con la persona amata senza avere i bambini attorno. Sedere sotto il portico a sgranare, sbucciare o rammendare qualcosa. Camminare o guidare per un'ora, senza meta, e poi tornare. Prendere un autobus con destinazione ignota. Tamburellare con le dita ascoltando musica. Salutare il sole che sorge. Raggiungere un posto dove le luci non interferiscono con il cielo notturno. Pregare. Stare con un amico speciale. Sedere su un ponte lasciando ciondolare le gambe. Tenere in braccio un bambino piccolo. Sedere in un bar, accanto alla finestra, e scrivere. Sedere in una radura tra gli alberi. Asciugarsi i capelli al sole. Aprire le mani sotto la pioggia. Curare le piante e sporcarsi ben bene le mani di terra. Contemplare la bellezza, la grazia, la commovente fragilità degli esseri umani.
I vecchi Inuit dicono che il respiro di un Dio e il respiro di un essere umano, quando si mescolano, fanno sì che una persona crei una poesia intensa e sacra.
Proprio la poesia e il canto sacro andiamo cercando, la grande occasione di usare il linguaggio selvaggio che impariamo nelle profondità del mare.
Molto tempo fa la parola inglese "alone", solo, era composta da due parole, "all one". Essere "all one" significava essere nell'unicità, essenzialmente o temporaneamente. È proprio questo il fine della solitudine.
[...]
Nei tempi antichi, come riportano medici-guaritori, religiosi e mistici, la solitudine intenzionale era un palliativo e anche una misura preventiva. Vi si ricorreva per sanare la fatica e per prevenire il logoramento. Era usata anche come oracolo, un modo per ascoltare il Sé interiore onde sollecitare consigli e guida, impossibili a udirsi nel frastuono della vita quotidiana.
Non è difficile a farsi, il difficile è rammentarsi di farlo.
“Ella habla por en medio en las piernas”.
Dimenticare è un gesto attivo, non passivo.
Forse non ci sarà il finale "e poi vissero felici e contenti", ma quasi per certo ci sarà un nuovo "C'era una volta" per ricominciare.
La redenzione cura la ferita un tempo aperta. Ma rimarrà certo una cicatrice. Al cambiare del tempo la cicatrice dorrà ancora. Questa è la natura del vero lutto.
Il nostro desiderio di morire senza morire.
Anche se molte saranno le cicatrici, è bene ricordare che, nella resistenza alla tensione e alla pressione, la cicatrice è più forte della pelle.
Capo espiatorio.
A nessun essere senziente in questo mondo è concesso di restare per sempre innocente.
Il Diavolo simboleggia la forza oscura della psiche, il predatore [...]. Questo Diavolo è un brigante archetipo che ha bisogno della luce, la vuole, l'assorbe. In teoria, se gli fosse data la luce - ovvero una vita con la possibilità di amare e creare allora il Diavolo non sarebbe più il Diavolo.
Arricchimento e reintegrazione.
Dicendo «reclamare», pensiamo all'inoltro di proteste e lagnasse, perché questo è l'uso attuale del termine. Ma ha un significato più antico, derivante dal'antico francese reclaimer, che significava «richiamare il falcone liberato». Dunque far sì che qualcosa del selvaggio torni quando è richiamato.
Il meglio non può e non si deve nascondere.
Se non vai nei boschi, nulla accadrà mai, e la tua vita non avrà mai inizio.
Historias que son medicina.
[...]
Una storia non è semplicemente una storia. Nel suo senso più innato e consono, è la vita di qualcuno. Sono il numen della sua vita e la familiarità di prima mano con le storie che portano a rendere la storia una «medicina».
[...]
Andate e lasciate che le storie, ovvero la vita, vi accadano, e lavorate queste storie dalla vostra vita - la vostra, non quella di qualcun altro -, riversateci sopra il vostro sangue e le vostre lacrime e il vostro riso finché non fioriranno, finché non fiorirete.
giovedì 17 maggio 2018
lunedì 14 agosto 2017
sabato 12 agosto 2017
giovedì 13 luglio 2017
Parole che amo: viaggiare.
C'è chi viaggia per vacanza, c'è chi viaggia per studio, c'è chi viaggia per lavoro, c'è chi viaggia per scappare, c'è chi viaggia per perdersi e c'è chi viaggia per ritrovarsi.
Ho viaggiato per tutti questi motivi.
E allora può succedere che nasci in un luogo, ma cresci in un altro, che in un paese studi, e in un altro ti innamori, e alla fine andrai a vivere ancora altrove, e chissà infine, dove invecchierai. E in questo modo semini pezzetti di te, in giro per l'Italia e per il mondo. E se tutto questo da un lato ti arricchisce, ti riempie, ti stimola, dall'altro ti disintegra e ti sradica.
Seminare se stessi significa far fiorire amicizie, relazioni, attimi di eternità. Per fare tutto ci vuole un fiore, cantava una canzone, e quei fiori siamo noi.
Persone, luoghi, paesaggi, colori, odori, sapori sempre nuovi e sempre uguali che ti entrano dentro e ti trasformano e che tramite te si trasformano a loro volta.
Viaggio ancora, ma ho finalmente smesso di scappare. Oggi viaggio per ricongiungermi con quella parte di me che è germogliata in Sardegna. Una terra brulla, molto difficile da coltivare, che si tratti di piante o che si tratti di persone, ogni fiore sbocciato è frutto di litri di sudore e di immani fatiche, e perciò forte e prezioso.
Oggi viaggio per reintegrarmi, oggi viaggio per ricongiungermi, oggi viaggio per tornare.
Ancient mothers, I'm coming home.
domenica 25 settembre 2016
Né la mente, né l’intelletto, né l’ego, né il pensiero,
Non le orecchie, non la lingua, non il naso, non gli occhi,
Nè l’etere, non la terra, non il fuoco, non il vento,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Non l’energia della vita, non i cinque soffi vitali,
Non i sette elementi del corpo, né i suoi cinque involucri,
Né gli organi di purificazione, non il parlare, le mani o i piedi,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Né disprezzo o compiacimento, attaccamento o avidità,
Nessun orgoglio o gelosia,
Nessun dovere, né ricchezza, desiderio, né liberazione,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Né virtù o vizio, né piacere o dolore,
Né luogo sacro, mantra, Vedas e nemmeno Havan
Non il mangiatore, non il cibo, non il godimento del mangiare,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Né la paura di morire, né la distinzione fra caste,
Non il padre, non la madre, nemmeno nascita ho io,
Non il discepolo, non il maestro, non il fratello, non l’amico,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Io sono senza dubbio, io esisto senza forma,
Onnipervadente sono io, io do vita ai miei sensi,
Eterno, immutabile, nè libero nè attaccato,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Non le orecchie, non la lingua, non il naso, non gli occhi,
Nè l’etere, non la terra, non il fuoco, non il vento,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Non l’energia della vita, non i cinque soffi vitali,
Non i sette elementi del corpo, né i suoi cinque involucri,
Né gli organi di purificazione, non il parlare, le mani o i piedi,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Né disprezzo o compiacimento, attaccamento o avidità,
Nessun orgoglio o gelosia,
Nessun dovere, né ricchezza, desiderio, né liberazione,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Né virtù o vizio, né piacere o dolore,
Né luogo sacro, mantra, Vedas e nemmeno Havan
Non il mangiatore, non il cibo, non il godimento del mangiare,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Né la paura di morire, né la distinzione fra caste,
Non il padre, non la madre, nemmeno nascita ho io,
Non il discepolo, non il maestro, non il fratello, non l’amico,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
Io sono senza dubbio, io esisto senza forma,
Onnipervadente sono io, io do vita ai miei sensi,
Eterno, immutabile, nè libero nè attaccato,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.
lunedì 1 agosto 2016
Parole che amo: (to) fly e volare.
Parole che amo: (to) fly.
Fly, flow, float (volare, fluire e galleggiare) hanno tutti la stessa origine etimologica che arriva fino alla radice sanscrita PLU, da cui derivano anche piovere, fluire, navigare.
In inglese fly rimanda al fluire, e diventa quasi un fluttuare nell'aria. In italiano invece volare deriva da "cadere" e rimanda all'immagine di slanciarsi nel vuoto.
Questa parola la preferisco in inglese, perché mi piace pensare che nuotare sia un modo per volare nell'acqua, e che volare sia un modo per nuotare nell'aria.
Fonti:
venerdì 1 aprile 2016
La Sardegna è un'isola, ma il suo elemento non è l'acqua.
La Sardegna ha un cielo bellissimo, anche più del mare, ma il suo elemento non è l'aria.
La Sardegna ogni estate brucia sotto fiamme di incendi dolosi, ma i suoi vulcani sono tutti spenti, e il suo elemento no, non è assolutamente il fuoco.
La Sardegna è principalmente Terra, è Madre Terra., che tutti gli altri elementi nutre e sostiene. Talmente Madre Terra, che il suo inno regionale (qualcuno direbbe nazionale) è una dolcissima ninna nanna.
domenica 24 maggio 2015
La dieta diventa meditazione
"Prima di mangiare bisognerebbe fermarsi a ringraziare l'angelo della terra, che ci dà forza, l'angelo dell'acqua che ci dà la purezza, l'angelo dell'aria che ci dà l'intelligenza, l'angelo del fuoco che ci dà la passione. Si tratta di elevare la consapevolezza. La dieta diventa meditazione."
Franco Berrino in un'intervista per Yoga Journal di maggio 2015
domenica 22 marzo 2015
Noi siamo un po' come acqua
“Dov’è finito il nonno?…”
“Ti ricordi di quando abbiamo parlato dell’acqua, di come può cambiare forma? Ecco: a una temperatura normale come adesso, l’acqua è un liquido che scorre. Quando fa freddo si trasforma in ghiaccio, quando la fai bollire invece evapora e si disperde nel cielo… Quello che cerco di dire è che noi siamo un po’ come l’acqua. Non importa che forma abbiamo, noi ci siamo sempre. Hai capito?”.
“Sì, il nonno è evaporato!”.
“Sì, qualcosa del genere”.
Una volta un saggio alla domanda "Chi o cosa siamo noi?" rispose così: siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi, di tutto quello che ci è stato fatto, siamo ogni persona, ogni cosa la cui esistenza ci abbia influenzato o con la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti!
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