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domenica 17 novembre 2024

Pedalando all’Amastuola

In una prossima vita sarò una campionessa di mountain bike, già da ragazzina, farò le discese a tutta e mi sembrerà di volare.

In una prossima vita sarò un’astrologa e conoscerò la storia di ogni singola stella e anche di ogni persona.

In una prossima vita conoscerò tutte le erbe spontanee e le loro proprietà, mi nutrirò di loro e non avrò quasi mai bisogno di fare la spesa.

In una prossima vita sarò un’affermata linguista e viaggerò nel tempo con l’etimologia di ogni parola.

In una prossima vita riuscirò a sedermi con le gambe in padmasama e riuscirò a fare kapotasana completo, ma questo non farà di me una yogini o una persona migliore.

In una prossima vita sarò felicemente madre di tre figl* e nonna di otto nipoti.

In questa vita invece… mi stupisco delle stelle, coltivo ortica e portulaca sul balcone, conosco il potere della parola con cui gioco a creare i miei mondi, viaggio con lo yoga nell’universo che ho scoperto dentro me stessa, conosco la meraviglia e la tragedia della genitorialità e sono madre di ogni donna che in me ne cerca una, e talvolta si tratta di me stessa.

E poi semino sogni, desideri e fantasie, pedalando all’Amastuola.

(Monica Fronteddu)

mercoledì 19 gennaio 2022

martedì 12 ottobre 2021

Icaro della pura consapevolezza

Verrai dalla foresta
guaritrice 
per curare
per mostrare solo armonia.
 
Verrai dalla foresta
madre mia
per portare
un po' di luce in questa vita.

Verrai per trovarci molto attenti
per imparare dal cielo astrale
che guarire è una questione di impararlo lasciare fluire
lasciare perdere tutto al momento.
 
Così lascio andare e semplicemente sono.
Così capisco solo quello che sono:
pura consapevolezza
puro dettaglio di un'armonia
pura coscienza
la stessa essenza dell'armonia.

Cura
cura l'oblio
madre mia
che mi fa dimenticare
qual è la mia parte dell’armonia.

Cura
fai già percepire a tutti i miei sensi
la pura bellezza e la sintonia.

Guarisci 
attraverso la tua conoscenza
fammelo sapere
e sentirlo con tutto il mio essere.

Guarisci
guarisci la mente
madre mia
lascia che veda
che accetti di essere armonia

Così lascio andare e semplicemente sono.
Così capisco solo quello che sono:
pura consapevolezza
puro dettaglio di un'armonia
pura coscienza
la stessa essenza dell'armonia.

Dipingi
dipingi la luce con i tuoi colori 
dell'infinito
con i tuoi colori chiari
dipingi con tutta la gamma di frattali
l'eternità
di cosa tratta l'unità.

Mostra la profondità dell'esistenza
la semplicità
tutto quanto nella sua essenza.

Dipingi
dipingi la luce con i tuoi colori
dipingi dipingi
con i tuoi colori chiari.
 
Così lascio andare e semplicemente sono.
Così capisco solo quello che sono:
pura consapevolezza
puro dettaglio di un'armonia
pura coscienza
la stessa essenza dell'armonia.
~

Vendrás de la selva, curandera, para curar
Para mostrar solo armonía
Vendrás de la selva, madre mía, para traer
Un poco de luz en esta vida
Vendrás a encontrarnos bien atentos, para aprender
Desde el astral del firmamento
Sanar es cuestión de aprenderlo, dejar fluir
Soltarlo todo en el momento
Así, me desprendo y solo soy
Así, solo entiendo lo que soy
Pura conciencia, puro detalle de una armonía
Pura conciencia, la misma esencia de la armonía
Cura, cura el olvido, madre mía, de olvidar
Cuál es mi parte de la armonía
Cura, haz que todos mis sentidos perciban ya
Pura belleza y sintonía
Cura a través de tu saber, hazme saber
Sentirlo todo de mi ser
Cura, cura la mente, madre mía, déjala ver
Deja que acepte ser armonía
Así, me desprendo y solo soy
Así, solo entiendo lo que soy
Pura conciencia, puro detalle de una armonía
Pura conciencia, la misma esencia de la armonía
Pinta, pinta la luz con tus colores de infinidad
Con tu luz pinta colores
Pinta con toda gama de patrones, la eternidad
De que se trata la unidad
Muestra lo profundo de la existencia, la simplicidad
Todo cuanto en su esencia
Pinta, pinta la luz con tus colores, pinta, pinta
Con tu luz pinta colores
Así, me desprendo y solo soy
Así, solo entiendo lo que soy
Pura conciencia, puro detalle de una armonía
Pura conciencia, la misma esencia de la armonía
Así, me desprendo y solo soy
Así, solo entiendo lo que soy
Pura conciencia, puro detalle de una armonía
Pura conciencia, la misma esencia de la armonía
Pura conciencia, la misma esencia de la armonía



mercoledì 10 febbraio 2021

Diceva Ennio Flaiano: “I grandi amori si annunciano in un modo preciso, appena la vedi dici: chi è questa stronza?”

Credo che la stessa incontrovertibile verità si possa estendere non solo alle persone, ma anche ai luoghi, alle cose, alle situazioni.

Come tra me e Chiatona, per esempio.

La prima volta che ci ho messo piede ho pensato, con tutto il mio cuore, il mio fegato e il mio stomaco: che schifo di posto. E che nome di merda. 

Chi mi conosce sa, perché lo dico sempre, che da sarda mi approccio a qualunque mare diverso da quello della mia isola con una tremenda puzza sotto il naso. 

Nel caso di Chiatona la puzza è anche quella dell’Ilva: se quelle ciminiere fumanti fossero un’installazione artistica, Chiatona sarebbe il posto in prima fila per ammirarle. 

A dare man forte alla mia snobberia anche un innegabile degrado che di fatto la pervade, sopratutto in alcuni punti, in modo davvero vergognoso e sicuramente non necessario, in fondo dare una mano di bianco ai muretti sul mare non manderebbe in fallimento nemmeno la più disastrata delle amministrazioni.

E poi c’è quel fondale del mare grigio, con cui riesco a scendere a patti solo da quando, qualcuno per prendermi in giro mi disse: “fai finta di fare il bagno del Gange”.

E io davvero ho iniziato a fare finta che fosse il Gange. Ricordando che il fiume più sacro e amato del mondo non svetta certo per limpidezza ed igiene, ed è stato forse così che ho iniziato prima ad apprezzarla e poi ad amarla.

Insomma a Chiatona all’inizio ci venivo solo per comodità: abbastanza vicina, con relativamente poco traffico, buone probabilità di trovare parcheggio e, sapendo dove andare, possibilità di trovare un angolo di spiaggia libera non troppo affollato nemmeno a Ferragosto. Piano piano poi l’ho iniziata a scoprire, accorgendomi che è immersa in bellissime pinete poco frequentate; che nelle sue spiagge crescono profumatissimi gigli di mare; che nelle intricate viuzze che la attraversano ci sono case nascoste tra i pini che potrei addirittura definire molto belle; che le strade hanno nomi deliziosi, tipo Via del Buongiorno; che oltre alle ciminiere dell’Ilva, quando le giornate sono limpide, si possono vedere anche i monti della Calabria; che nei giorni di luna piena estivi si può vedere al tempo stesso il sole tramontare e la luna sorgere, o al contrario ammirare l’alba di sole insieme al tramonto di luna; che è una meravigliosa colonia di gatti per lo più neri, felici e ben nutriti.

Lentamente eppure improvvisamente questo “schifo di posto” è diventato un posto del cuore, custode di passeggiate solitarie, di sessioni di yoga, di momenti a volte romantici e a volte goliardici, in ogni caso indimenticabili, di confidenze con le amiche, di risate, abbracci, risate, baci, risate, lacrime, e ancora risate.

Adesso non cambierei Chiatona con nessun altro posto al mondo (a meno che non si tratti della Sardegna, sia ben chiaro). Anche perché, dove lo trovo un altro posto a dieci minuti da casa che mi faccia lo stesso effetto del Gange? 

giovedì 23 gennaio 2020

Canto della gratitudine sotto la luna e intorno al fuoco

Sempre grata al fuoco 
Sempre grata alla luna 
Sempre grata alla terra 
Sempre grata al cielo 

Sono grata, sempre grata 
Sono grata per questa vita 
Sono grata, sempre grata
Sono grata alla natura

Sempre grata alle mie sorelle 
Sempre grata ai fratelli uomini 
Sempre grata agli antenati
Sempre grata alle stelle 

Sono grata, sempre grata 
Sono grata per questa vita 
Sono grata, sempre grata
Sono grata alla natura

Sempre grata alla cura
Sempre grata alla guarigione
Sempre grata alla trasformazione
Sempre grata a tutto l’universo 

Sono grata, sempre grata 
Sono grata per questa vita 
Sono grata, sempre grata
Sono grata alla natura

Sempre grata a madre ayahuasca
Sempre grata al rapè
Sempre grata al kambò
Sempre grata a Yemanjà

Sono grata, sempre grata 
Sono grata per questa vita 
Sono grata, sempre grata
Sono grata alla natura

(Monica F.)

giovedì 4 luglio 2019

Parole che amo: vivência e erlebnis.

Esperienza vissuta senza intermediazioni e come forma di espansione di coscienza.

Curiosità: il termine vivência fu coniato dal filosofo spagnolo José Ortega y Gasset (1883-1955) per tradurre le sfumature della parola tedesca “erlebnis".

Vivéncia com a Natureza”.

Vivência è una parola portoghese bellissima composta dall’unione di “viver” + “experiência”.

Non esiste una parola italiana corrispondente ma il senso è proprio quello di “esperienza vissuta” come forma di profonda consapevolezza, ed è proprio il modo con cui vorremmo vivere questa passeggiata di immersione nella natura. Vivendola come un’esperienza di percezione diretta, immediata, unica e irripetibile, senza alcuna mediazione. Un’esperienza che non ci lascerà indifferenti ma creerà impressioni indelebili nella nostra coscienza.









mercoledì 23 maggio 2018

Donne che corrono con i lupi ~ Clarissa Pinkola Estés
(una selezione di citazioni dal libro)

Hambre del alma 

Ogni volta che alimentiamo l'anima è garantita una crescita.

Se avete una cicatrice profonda, questa è una porta. Se amate il cielo è l'acqua tanto da non poterlo quasi sopportare, questa è una porta. Se desiderare fortemente una vita più profonda, una vita più piena, una vita più sana, questa è una porta.

Ma non tutto è perduto per sempre.

Vi rivelerò subito che non appartengo alla divina schiera di coloro che vanno nel deserto e tornano gravidi di saggezza. Sono passata da molti focolari, e ho sparso doni angelici là dove ho dormito, ma il più delle volte, invece della saggezza, ho trovato episodi sconvenienti di Giardasis, Escheria Coli e dissenteria amebica. Questo è il fato di una mistica della classe media dagli intestini delicati.

Cantare significa usare la voce-anima. Significa dire nel respiro la verità del proprio potere e del proprio bisogno, soffiare anima nella cosa che soffre o ha bisogno di reintegrarsi.

Quel che si può vedere nell'oscurità non è necessariamente visibile alla luce del giorno.

Va bene l'audacia, ma non la temerarietà.

Anche nel migliore dei mondi l'anima ha bisogno di essere di tanto in tanto rinfrescata.

Un deserto è un luogo in cui la vita è molto condensata. Le radici di ciò che vive sono aggrappate all'ultima lacrima d'acqua, e il fiore tesaurizza l'umidore apparendo soltanto presto la mattina e nel tardo pomeriggio. La vita nel deserto è piccola ma brillante, e quanto accade si svolge per lo più nel sottosuolo. Come la vita di molte donne.

L'iniziazione non è mai finita

La cultura è la famiglia delle famiglie.
[...]
La cultura cura. 

Se non custodisci i tuoi tesori, ti verranno rubati.

Se troppo saprai, presto invecchierai.

Nulla va mai del tutto perduto nella psiche.

La natura non chiede permessi. Fiorite e venite alla luce quando vi aggrada.

Amare significa stare con. Significa emergere da un mondo di fantasia in un mondo in cui è possibile un amore sostenibile a faccia a faccia, ossa contro ossa, un amore fatto di devozione. Amore significa restare quando ogni cellula dice: Scappa!
~
Paradossalmente quando uno dei due innamorati tenta la fuga, la relazione è investita di più vita. [...] Questo fenomeno è una delle grandi tragicommedie dell'esistenza.

"Alla fine, tutti dobbiamo baciare la strega".

Recita un antico detto: «Ignoranza è non sapere nulla ed essere attratti dal buono. Innocenza è conoscere tutto ed essere ancora attratti dal buono».
[...]
In questo stato di saggia innocenza si entra lasciando cadere cinismo e protezionismo, e rientrando nello stato di meraviglia che si osserva nella maggior parte di coloro che sono molto giovani, e in molti che sono molto vecchi. È la pratica di guardare con gli occhi di uno spirito sapiente e amante, e non con quelli del cane bastonato, della creatura inseguita, dell'essere ferito e in collera. L'innocenza è uno stato che si rinnova con il sonno. Purtroppo, molti la gettano da parte con le coperte quando ogni giorno si levano. Meglio sarebbe portare con noi un'innocenza  vigile, e tenercela stretta per riceverne calore.
Quella lacrima che dice: «Ammetto la ferita».

L'amore nella sua forma più piena è un susseguirsi di morti e rinascite. Muore la passione e rinasce. Il dolore viene scacciato e rispunta da un'altra parte. Amare significa abbracciare e nel contempo sopportare molte fini e molti inizi, il tutto nella stessa relazione.

La Morte conduce la danza, sua partner è la Vita.

Amare è imparare i passi, far l'amore è danzare quella danza.


La fioritura ci toccava in sorte su questa terra. Fiorire, non soltanto sopravvivere, è il diritto che ci spetta dalla nascita in quanto donne.

Per essere in grado di vedere le svolte giuste, dobbiamo saper vedere quelle sbagliate.

Toccando il fondo, sebbene ciò sia estremamente doloroso, si trova anche il terreno per la semina.

C'è qualcosa nella fame che provoca un obnubilamento del giudizio.
Rileggere brani di libri o di poesie che ci hanno commosse. Passare anche soltanto pochi minuti in riva d un fiume, accanto a un corso d'acqua o in una caletta. Sdraiarsi per terra nella luce che filtra dagli alberi. Stare con la persona amata senza avere i bambini attorno. Sedere sotto il portico a sgranare, sbucciare o rammendare qualcosa. Camminare o guidare per un'ora, senza meta, e poi tornare. Prendere un autobus con destinazione ignota. Tamburellare con le dita ascoltando musica. Salutare il sole che sorge. Raggiungere un posto dove le luci non interferiscono con il cielo notturno. Pregare. Stare con un amico speciale. Sedere su un ponte lasciando ciondolare le gambe. Tenere in braccio un bambino piccolo. Sedere in un bar, accanto alla finestra, e scrivere. Sedere in una radura tra gli alberi. Asciugarsi i capelli al sole. Aprire le mani sotto la pioggia. Curare le piante e sporcarsi ben bene le mani di terra. Contemplare la bellezza, la grazia, la commovente fragilità degli esseri umani. 

I vecchi Inuit dicono che il respiro di un Dio e il respiro di un essere umano, quando si mescolano, fanno sì che una persona crei una poesia intensa e sacra.
Proprio la poesia e il canto sacro andiamo cercando, la grande occasione di usare il linguaggio selvaggio che impariamo nelle profondità del mare. 

Molto tempo fa la parola inglese "alone", solo, era composta da due parole, "all one". Essere "all one" significava essere nell'unicità, essenzialmente o temporaneamente. È proprio questo il fine della solitudine.
[...]
Nei tempi antichi, come riportano medici-guaritori, religiosi e mistici, la solitudine intenzionale era un palliativo e anche una misura preventiva. Vi si ricorreva per sanare la fatica e per prevenire il logoramento. Era usata anche come oracolo, un modo per ascoltare il Sé interiore onde sollecitare consigli e guida, impossibili a udirsi nel frastuono della vita quotidiana.

Non è difficile a farsi, il difficile è rammentarsi di farlo.

“Ella habla por en medio en las piernas”.

Dimenticare è un gesto attivo, non passivo.

Forse non ci sarà il finale "e poi vissero felici e contenti", ma quasi per certo ci sarà un nuovo "C'era una volta" per ricominciare.

La redenzione cura la ferita un tempo aperta. Ma rimarrà certo una cicatrice. Al cambiare del tempo la cicatrice dorrà ancora. Questa è la natura del vero lutto.

Il nostro desiderio di morire senza morire.

Anche se molte saranno le cicatrici, è bene ricordare che, nella resistenza alla tensione e alla pressione, la cicatrice è più forte della pelle. 
Capo espiatorio.

A nessun essere senziente in questo mondo è concesso di restare per sempre innocente.

Il Diavolo simboleggia la forza oscura della psiche, il predatore [...]. Questo Diavolo è un brigante archetipo che ha bisogno della luce, la vuole, l'assorbe. In teoria, se gli fosse data la luce - ovvero una vita con la possibilità di amare e creare allora il Diavolo non sarebbe più il Diavolo.

Arricchimento e reintegrazione.

Dicendo «reclamare», pensiamo all'inoltro di proteste e lagnasse, perché questo è l'uso attuale del termine. Ma ha un significato più antico, derivante dal'antico francese reclaimer, che significava «richiamare il falcone liberato». Dunque far sì che qualcosa del selvaggio torni quando è richiamato.

Il meglio non può e non si deve nascondere.

Se non vai nei boschi, nulla accadrà mai, e la tua vita non avrà mai inizio.


Historias que son medicina.
[...]
Una storia non è semplicemente una storia. Nel suo senso più innato e consono, è la vita di qualcuno. Sono il numen della sua vita e la familiarità di prima mano con le storie che portano a rendere la storia una «medicina».
[...]
Andate e lasciate che le storie, ovvero la vita, vi accadano, e lavorate queste storie dalla vostra vita - la vostra, non quella di qualcun altro -, riversateci sopra il vostro sangue e le vostre lacrime e il vostro riso finché non fioriranno, finché non fiorirete.



venerdì 6 aprile 2018

Le piume sono le foglie degli uccelli.
Le foglie sono le piume degli alberi.


sabato 30 settembre 2017

Oggi ho imparato che un bosco bruciato è ancora un posto migliore di dove c'è solo cemento armato.

sabato 27 agosto 2016

Ci siamo talmente disabituati al contatto con la Natura che pure quando andiamo al mare vogliamo una sedia sotto al culo e la musica a tutto volume dentro le orecchie.

giovedì 18 agosto 2016

Hernàn Huarache Mamani ~ La profezia della curandera





(Frasi tratte dal libro)

Le madri parlano al mondo attraverso i loro figli e le maestre attraverso i loro allievi.

La luce della luna riflessa sul suo viso aveva rivelato tutta l'arrendevolezza, tutta la sua bellezza di donna innamorata. Per un istante si era sentita smarrita.

L'uomo che comunica con la natura è un uomo che conosce la verità, che comprende e che vive con maggior semplicità. Lontana dai concetti, dalle disquisizioni filosofiche, dai ragionamenti, la natura è chiara, semplice e complessa allo stesso tempo.

Chi davvero vuole, può. Ma per potere e volere, bisogna prima sapere e, sopratutto, osare. 

La Pachamama corre in nostro aiuto non appena abbiamo le idee chiare e un obiettivo preciso.

La natura si premura di usare qualche tipo di esca per fare in modo che le persone imparino "qualcosa". Nel tuo caso, se questo "qualcosa" riguardasse soltanto te, tu non lo impareresti mai. Ma, poiché c'è di mezzo qualcuno che desideri, ti senti costretta a prepararti a qualsiasi costo.

Oggi è un giorno speciale per te e, se un giorno arriverai a essere realmente ciò che sei, lo ricorderai per sempre. A partire da questo momento penserai solo alla tua vita. Lavorerai sodo ogni giorno per imparare a conoscerti meglio perché, solo conoscendo te stessa, potrai essere libera e, solo essendo libera, sarai in grado di affrontare ogni problema e ogni pericolo. La fede in te stessa sarà il tuo scudo e sarai cosciente di vivere la tua vera vita. 

Solo con la pazienza si può capire la natura.

Che cos'è l'amore? L'amore è la verità, la legge, la porta che si schiude sull'eternità. In qualsiasi luogo ti sia, ama, ama sempre. Solo così riuscirai ad avvicinarti la divino perché Dio è amore. L'amore è l'energia che ti conduce verso le piccole cose e le grandi cose, tutto l'Universo si muove grazie all'amore. Non esiste energia più potente.

Sei una viaggiatrice cosmica che si muove sulla terra e il tuo corpo è il mezzo che si trasforma mano a mano che tu procedi nel tempo. Il progredire o l'arrestarsi del tuo cammino dipendono unicamente da te. Sei tu che dovrai decidere e assumerti la piena responsabilità di ciò che farai, dirai o penserai. Nel tuo mondo, che è il tuo universo individuale, sei tu che dovrai creare, ma per creare, dovrai prima saper amare e per amare dovrai essere femmina, altrimenti non diventerai mai donna.

Il serpente è in sintonia con le donne, non con gli uomini. Simboleggia il nostro impulso di creazione, di rinnovamento e di conservazione. Il serpente sa che ogni donna è dotata di un'energia potente che crea e rigenera continuamente la vita e della quale può servirsi per dare la vita o la morte. Il serpente è un animale di terra, con il ventre in contatto con la terra e la schiena rivolta verso il cielo, in grado così di muovere sia l'energia terre sa che quella celeste.

La paura è una forma di energia. È come l'amore, come l'odio, come l'ira: è semplicemente energia volta in una determinata direzione. Sfida la paura e modificherai la sua direzione.

Figlia mia, oltre sapere che sei una donna molto potente, dovrai dedicarti anche a cercare nel tuo cuore il cammino che ti condurrà ala Pachamama. Il mistero dell'esistenza è il mistero della tua stessa anima; è per questo che per conoscerti dovrai avventurarti nel tuo mondo interiore, penetrare in quella zona sconosciuta del tuo essere  nella quale ritroverai la tua anima. Solo così, nella parte più profonda del tuo essere, incontrerai il tuo tempio. Solo così potrai apportare il tuo contributo alla realizzazione della profezia secondo la quale in questo ciclo cosmico il risveglio del femminile permetterà di risanare le ferite inferte a madre natura.

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(da un'intervista sul libro)
La stella Sirio è un astro femminile. La sua presenza che aumenterà moltissimo a partire dal 2012, sarà un elemento che permetterà di potenziare l'essere umano.