venerdì 31 agosto 2012

Il fascino del cantiere


La polvere, le macerie, i tubi, i rumori assordanti, le grida, il sudore: attuazione perfetta della metafora del distruggere per poter costruire. 
I progetti, i sogni, le speranze, le difficoltà. 
Gli infiniti scambi di opinioni tra l'ingegnere, il geometra, il mastro muratore, il cliente e, perché no, l'avventore curioso. 
La complicata mediazione tra ciò che si vuole fare, ciò che si deve fare e ciò che si può fare.
La sempre verde inopportunità di una presenza femminile, qualsiasi ruolo ricopra, e prima poi non sarà più così, o forse lo sarà sempre, ma a volte sembra quasi "giusto".
Altro che spread, altro che banche, altro che politica o governo tecnico. Qui ci si sporca le mani davvero, ma le coscienze sono pulite.
Improvvisamente si fa chiaro il significato vero e romantico del primo articolo della Costituzione: "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro." 

giovedì 30 agosto 2012

Il cibo, l'energia del sole

Il fine fisiologico del cibo è l'assimilazione dell'energia dal sole. L'energia è pervenuta alla pianta, la pianta viene mangiata da un animale, e l'animale dall'uomo. La scienza che si può ricavare da ciò è che noi prendiamo tutta questa energia dal sole, e la rendiamo parte di noi stessi.

Swami Vivekananda, Gli aforismi sullo yoga di Patanjali

Il maestro non è che un tramite. (cit.)

mercoledì 29 agosto 2012

The Misfits - Gli spostati

Gli spostati, di John Houston, 1961

Guido: "Si fanno regali per il divorzio, ora?"
Isabelle: "Perché no?"

Isabelle: "Non mi piace spremere gli uomini se non lo fanno volentieri."


Isabelle: "Be', su con la vita!"
Roslyn: "Ci provo…il fatto è che i litigi non mi piacciono. Anche se vinci perdi, dentro di te!"
Isabelle: "Be', sei libera, forse il guaio è che non ci sei abituata!"
Roslyn: "No, il guaio è che mi ritrovo sempre dove ho cominciato!"
Isabelle: "Non ho mai avuto nessuno per molto e ci risiamo!


Isabelle: "Se questo fosse motivo di divorzio, non si salverebbero più di 11 matrimoni in tutti gli Stati Uniti."

Gay a Guido: "Sono più di due mesi che fai lo stesso lavoro, finisce che ti ci abitui"

Isabelle a Gay: "Ti ho annusato guardandoti in faccia." 


Gay: "Così va la vita. Va anche nell'altro senso, però, non lo dimentichi."


Roslyn: "Non le piacciono le donne istruite?"
Gay: "Oh, niente da dire. Ma vogliono sempre sapere a che penso."
Roslyn: "Forse cercano di conoscerla meglio."
Gay: "È mai riuscita a conoscere meglio un uomo facendogli delle domande?"
Roslyn: "Perché, mentirebbe?"
Gay: "Forse no, ma sarebbe tentato."

Isabelle: "Brindo al Nevada, lo stato del "lascia"!"

Isabelle: "La bellezza serve dappertutto, ma in Virginia è una necessità: non ti danno neppure la patente se sei brutta."

Isabelle: "Sapesse quanto sono nauseata di me stessa." 

Guido: "Mia moglie era diversa dalle altre: mi stava vicino al cento per cento senza mai lamentarsi."
Roslyn: "Forse è questo che l'ha uccisa, eh... sì... perché qualche volta lamentarsi un po' non fa male..."


Roslyn: "Non si arrabbi, volevo dire che se l'amava poteva insegnarle qualunque cosa. Perché tutti stiamo morendo, ogni minuto ci avviciniamo alla morte, eppure non ci insegniamo a vicenda quello che sappiamo!"


Gay: "Io avrò un'infinità di difetti, lo ammetto, ma sono un buon amico." 


Roslyn: "Non hai mai pensato di risposarti?"
Gay: "Sì, ci ho pensato un'infinità di volte. Mai di giorno, però."


Gay: "Anche quando scherzi, tu non scherzi."

Roslyn:"Non so ancora orizzontarmi... "

Gay: "La morte è naturale quanto la vita. Chi ha paura di morire ha paura anche di vivere." 

Guido: "Che bellezza essere giovani!" 
Gay: "Hai ragione, ma sai che ti dico? C'è chi diventa sempre più giovane col tempo." 

Guido: "Siamo tutti bombardieri ciechi, Roslyn: uccidiamo gente che non abbiamo mai visto. Io ho bombardato nove città: devo aver rotto un sacco di stoviglie, ma non le ho mai viste. Ecco, pensa a tutte quelle povere bestie, e a tutti i postini, a tutti gli occhiali che sono saltati in aria! Vedi, Roslyn: gettare una bomba è come dire una bugia. Rende tutto così tranquillo: dopo un po' non senti più niente, non vedi più niente."

Gay: "Nulla può sopravvivere se non muore qualcosa." 

Gay: "Quando smetti di sognare non ti resta che essere un uomo, e di lavoro degno di un uomo ce n'è rimasto poco.."


Madagascar 3

Madagascar 3 Ricercati in Europa, di Tom McGrath, Conrad Vernon, 2012

Skipper: "Saremo ricchi, le regole della fisica non ci riguardano."

Marty: "Bellimbusto, afferra il volante."
Alex: "Ma scherzi? Sono newyorchese! (...) Che fai? Le zebre non possono guidare, solo i pinguini e gli umani possono guidare!"

"Com'è che non riusciamo mai a fare un atterraggio quasi normale?!"

Skipper: "Ecco un altro che ha l'etica lavorativa dei canadesi."

Skipper(riferendosi all'Italia e al Colosseo): "Se vogliono attrarre una squadra sportiva come si deve devono abbattere questo rudere e costruire un nuovo stadio."

Melman (la giraffa ipocondriaca): "Ballare non è altro che muoversi e non andare da nessuna parte."

Skipper: "Non avrei mai pensato di dirlo in territorio americano, ma il russo ha ragione."

Il valzer del pesce freccia

Arizona Dream, di Emir Kusturica, 1992

Axel: "«Buon giorno Colombo!» diceva sempre così mia madre, per ricordarmi che l'America è già stata scoperta e che i sogni sono molto lontani dalla realtà. Ma che senso ha vivere se qualcuno ti ha già spiegato la differenza tra una mela e una bicicletta? Se mordo una bicicletta e faccio un giro su una mela allora scoprirò la differenza. Ma pensare a cosa fare mi stancava più dello stesso fare. Ricordo che mio padre una volta disse che per vedere l'anima di una persona bisognava farsi raccontare i suoi sogni; questo ti avrebbe permesso di averer pietà per quelli che stavano nella merda anche più di te. Mi chiamo Axel Blackmar e lavoro per il dipartimento della caccia e della pesca. Molta gente pensa che io conti i pesci, ma non è così. Io li osservo: osservo le loro anime e leggo i loro sogni e poi li faccio entrare nei miei sogni. La gente pensa che i pesci siano stupidi ma io ho sempre saputo che non lo sono perché loro sanno sempre quando stare zitti... è la gente che è stupida. I pesci sanno tutto e non hanno bisogno di pensare."

Axel: "E mi piace anche New York. Non perché mia madre diceva che New York è uno degli otto punti più magnetici del mondo, ma perché qui puoi vedere tutti, senza essere visto da nessuno."

Axel: "Una cosa era certa, lo zio Leo era senza dubbio l'eroe della mia infanzia. L'odore della sua colonia Old Spice mi riportava alla mia infanzia perduta molto più dei vecchi filmini di famiglia. Mio zio non lo sapeva, ma era proprio quel suo odore dolciastro da venditore di macchine a riportarmi indietro, a farmi smarrire in un sogno del passato. Leo era l'ultimo dinosauro che odorava di acqua di Colonia scadente, e che credeva nel sogno americano. Io ero pazzo di lui perché credeva nei miracoli, e anche se stava coi piedi per terra e vendeva automobili, era ancora un bambino di dieci anni con le maniche troppo lunghe. Per i miei dieci anni Leo mi regalò una bellissima cinepresa e mia madre sperò sempre che diventassi un grande del cinema. Ma i sogni sulle case, le auto e i prati all'inglese muoiono quando diventano realtà. In qualche modo capii cosa intendesse mia madre quando diceva «Buon giorno Colombo!»; e anche se a lei non piaceva quello che facevo della mia vita, io credo che mi capisse."

Axel: "Dicevo che mi stavo innamorando da morire, ma mi sbagliavo, perché in realtà per la prima volta in vita mia mi stavo innamorando da volare."

Elaine: "Lei è come la Svizzera: bella ma insipida."

Leo: "È lunga la salita per la luna."


Finalmente la proiezione di Tottoi a Cala Gonone

Sabato 01 settembre 2012 presso l'acquario di Cala Gonone ci sarà - finalmente - la proiezione gratuita del film di animazione giapponese ambientato in Sardegna "Tottoi" doppiato in italiano e in dorgalese dai ragazzi della scuola media.
Non avendo la possibilità di tornare in Sardegna solo per questo, spero davvero che ci siano ulteriori distribuzioni, in Sardegna e nel resto di Italia, eventualmente anche in streaming. 
Anzi, invito chiunque abbia notizie e informazioni in proposito, a segnalarle.
Se vi trovate in zona andate a vederlo, è una piccola chicca da non perdere. E se non lo avete ancora fatto, cogliete anche l'occasione di visitare il bellissimo acquario di Cala Gonone.